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Centro per l’autismo, Fico visita la struttura: giornata importante per aree interne e medicina territoriale

AVELLINO- “Oggi e’ un giorno importante perche’ noi abbiamo sempre detto che vogliamo lavorare sulle aree interne, sulla medicina territoriale e vogliamo lavorare per tutti questi ragazzi e ragazze che sono affetti da autismo ed e’ bello poter aprire un centro così moderno e bello per tutti questi ragazzi e ragazze”. Sono le parole del governatore della Campania Roberto Fico, che oggi pomeriggio ha visitato il Centro per l’autismo di Valle, dove ad attenderlo c’era il direttore generale dell’Asl Maria Concetta Conte e numerosi rappresentanti istituzionali, a partire dal vicesindaco di Avellino Anna D’Aliasi . Proprio il finanziamento decisivo per la svolta dopo venti anni era stato quello disposto dalla Regione Campania grazie ad una sinergia interistituzionale tra Regione Campania, Comune di Avellino e ASL. Una sinergia che il governatore della Campania ha assunto come modello anche per affrontare le priorità delle aree interne: “Siamo riusciti a sbloccare un piccolo finanziamento che mancava, una determina di 150mila euro- ha ricordato Fico- quindi sono ricomimciati i lavori, grazie sicuramente alla prefetta Perrotta che prima era al Comune di Avellino e all’impegno della dottoressa Conte. Questo impegno interistituzionale ha portato alla realizzazione finalmente del Centro per l’autismo”. La sanità territoriale è sempre una delle priorità per la Regione Campania. A partire dal potenziamento di quella nelle aree interne, che passa attraverso Case di Comunità, ospedali di comunità e centri operativi territoriali. Il governatore ha rilanciato questo impegno:
“Intanto noi stiamo lavorando molto sulla medicina territoriale, in modo capillare.
Come sa io vengo proprio dal Sannio, da Benevento, dove abbiamo inaugurato il cento per cento delle case e degli ospedali di comunità e delle centrali operative territoriali. Quindi questo determinera’ meno affluenza ai Pronto Soccorso e questo è un dato importante. Quindi, nel nuovo Piano Ospedaliero che stiamo scrivendo è sulle nuove linee dell’emergenza- urgenza, medicina territoriale e ospedali saranno inserite anche le possibilità o meno dei luoghi di avere dei pronto soccorso col soccorso di base e quindi è un’operazione che noi stiamo studiando perché l’importante è che ognuno non è che deve avere il soccorso sotto casa ma deve essere sicuro di avere una sanità pubblica efficiente, partendo da una medicina territoriale, quindi vedremo anche questo aspetto”. Aerre

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