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“L’impianto da 380 megawatt individuato come prioritario all’interno della macroarea delle province di Avellino e Benevento, insieme alle nuove fabbriche – continua Santaniello – determinerebbe un impatto ambientale notevole, soprattutto in considerazione della realtà territoriale, delle produzioni enogastronomiche di eccellenza e del reale contesto socio-economico. Guardando con più largo respiro all’intero territorio nazionale, da mesi ormai si ritorna a parlare di nucleare e di centrali termoelettriche il che comporta una crescente insicurezza sociale, rischi per la salute di comunità intere con l’unica prospettiva di peggioramento della qualità della vita e il dissesto, la desertificazione e l’inquinamento del territorio con danni irreversibili. E’ per questo che, seguendo l’appello del Sindaco Antonio Giacobbe, di tutti i principali esponenti politici dell’Irpinia, non possiamo stare a guardare mentre un progetto come questo viene portato avanti. Come Partito Democratico, esprimiamo il completo dissenso a questo tipo di operazioni e nei prossimi giorni prenderemo contatto con i comitati, le associazioni contrarie del territorio e le associazioni ambientaliste per poter discutere in maniera approfondita della questione”.