Flumeri – Il caso della centrale termoelettrica sarà riportato al centro dell’opinione pubblica flumerese durante queste imminenti festività natalizie. Una tre giorni informativa è stata infatti organizzata proprio in concomitanza con le festività per intercettare la maggiore fetta possibile di popolazione.
“Anche se preferisco seguire la strada istituzionale – ha precisato il sindaco Giacobbe – non mi tiro indietro di fronte allo scambio con la popolazione”. A proposito di canali ‘istituzionali’ il sindaco di Flumeri continua a tenere desta l’attenzione sul caso mantenendo stretti i contatti con le istituzioni regionali. Giacobbe è infatti in attesa di un incontro con l’assessore alle Attività Produttive Riccardo Marone, una figura che “è punto di riferimento imprescindibile in questa faccenda dato che è lui il responsabile per la proposta del piano energetico in regione”. Un incontro che “mi auguro possa avvenire prima della fine dell’anno”.
Quello della centrale termoelettrica è un’idea che appare del tutto anacronistica all’attuale momento storico perché pensata quattro anni fa, quando ancora non esistevano i progetti della Lioni-Grottaminarda, della linea ferroviara Napoli-Bari, di una piattaforma logistica cui hanno aderito ben 74 sindaci dell’Ufita. Insomma tutti ingredienti che, secondo il sindaco di Flumeri, rappresentato il giusto mix per dare all’Irpinia quel volano di sviluppo atteso da tempo ed erroneamente individuato nella centrale termoelettrica. “Un’idea che cozza con le nuove realtà di sviluppo che stanno per profilarsi all’orizzonte”.
