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Centrale a Flumeri – Santoli, Ugl: “Tante le colpe della Regione”

“Quello della centrale elettrica a Flumeri è un progetto ormai superato – ha affermato il segretario regionale dell’Ugl Costruzioni Gerardo Santoli – che non può fare altro che deturpare ancora di più l’ambiente della nostra Irpinia. Non dimentichiamoci poi che rispetto al 2004 anno in cui l’impianto di Flumeri, proposto dalla ‘Edison Spa’, fu individuato dalla Regione Campania (Organismo tecnico) come prioritario all’interno della macroarea comprendente le province di Avellino e Benevento,molte cose sono cambiate in quell’area.

Il rischio reale è che contemporaneamente alla Centrale di Flumeri a poca distanza la società ‘Luminosa’, ha proposto la realizzazione di un’altra centrale termoelettrica da 400 megawatt alimentata a gas metano all’interno dell’Area di sviluppo industriale di Ponte Valentino nel Sannio. La Luminosa società di proprietà della svizzera Bkw ha già ottenuto il Decreto VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) da parte del Ministero dell’Ambiente, dimostrandosi quindi pienamente rispondente ai requisiti di legge per quanto riguarda tutti gli aspetti ambientali e correlati alle emissioni. Ricordo inoltre-continua Santoli- che la società proponente (Edison) non ha pagandoinoltre nei tempi al Ministero dello Sviluppo economico i diritti di istruttoria. Infatti dal 2004 ha provveduto solo nel mese di settembre scorso a versare gli oneri ministeriali , quindi si può ritenere perso il diritto acquisito alla realizzazione dell’impianto in questione.

Da parte nostra, continua Santoli, “ribadiamo che la priorità assegnata nel 2004 alla centrale ‘Edison’ di Flumeri per quanto riguarda la macroarea sannita-irpina sancita da un deliberato della Giunta regionale campana può essere superato da un altro atto di pari grado. Per cui invito la Regione a redigere al più presto una nuova programmazione degli interventi energetici in Campania, rivedendo i criteri individuati nel 2004. Ribadisco inoltre-conclude Santoli- che l’Edison ha comunque l’obbligo morale di investire i soldi assegnati sempre in Irpinia ma in progetti alternativi nel campo energetico.”

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