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Povertà – Sale dal 14,6 per cento al 15,4 per cento il numero delle famiglie che ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. L’Istat rileva segnali di disagio particolarmente marcati al sud e nelle isole, e in particolare in Sicilia dove sale al 10,1 per cento il numero di famiglie con problemi di risorse per il cibo. La situazione migliore si registra in provincia di Bolzano e in Emilia Romagna.
Reddito – Una famiglia su due ha guadagnato nel 2006 meno di 1.924 euro al mese, con un aumento del reddito del 2,8 per cento rispetto al 2005. In media le famiglie italiane hanno percepito un reddito netto di circa 2.379 euro al mese, tuttavia per il 61,8 per cento il valore si attesta sotto la media e in tutte le regioni meridionali. L’indagine Istat conferma quindi la forte diseguaglianza nella distribuzione del reddito registrata negli anni precedenti, non solo tra le famiglie del nord e sud, ma anche nel meridione dove è confermato un forte divario tra famiglie povere e ricche.
Cenone – Secondo un sondaggio della Confesercenti, gli italiani spenderanno a Natale per il cenone e il pranzo complessivamente poco più di 2,5 miliardi di euro. Dato che però segna una diminuzione del 7 per cento rispetto allo scorso anno. Il 3 per cento (pari a 1,8 milioni di italiani) quest’anno non farà la cena o il pranzo di Natale a causa delle difficoltà economiche.
Spese mediche – Secondo l’Istat sono aumentate soprattutto le difficoltà nel far fronte alla spese mediche (11,1 per cento, contro il 10,4 per cento del 2006), mentre risultano più contenute le famiglie che hanno riscontrato problemi nel provvedere regolarmente al pagamento delle bollette (8,8 per cento, contro il 9,3 per cento del 2006) e al riscaldamento (10,7 per cento, contro il 10,4 per cento del 2006). Salgono poi al 16,9 per cento le famiglie che non sono riuscite a trovare i soldi per l’acquisto di abiti necessari (nel 2006 era il 16,8 per cento).