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CdM a Napoli, An e Dc: “Atto denso di significati”

Napoli – “Che la prima riunione operativa del nuovo Governo di centrodestra si tenga a Napoli non può che riempirci di soddisfazione”. E’ quanto sottolinea il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Francesco D’Ercole, relativamente alla riunione nel capoluogo partenopeo del Consiglio dei ministri. “Intanto – ha continuato – perché rappresenta il mantenimento di un impegno assunto in piena campagna elettorale con gli elettori della nostra regione ed, inoltre, perchè è la conferma della notevole considerazione che il premier Silvio Berlusconi ha della Campania e delle sue esigenze”. “Ma – ha aggiunto – rappresenta anche il riconoscimento per il lavoro ed il ruolo svolto, in questi anni, dall’opposizione per contrastare e denunciare tutti i fallimenti della politica che Bassolino ed il centrosinistra hanno messo in campo, in rapporto all’emergenza rifiuti, alla questione sanitaria, agli sprechi, al cattivo utilizzo dei Fondi europei, allo sviluppo regionale, alla disoccupazione, al degrado sociale e chi più ne ha più ne metta. Tanto, a questo punto, c’è solo l’imbarazzo della scelta”. “E’ chiaro – ha proseguito – che la battaglia dell’opposizione contro il malgoverno bassoliniano continuerà sulla scorta ed in linea con le indicazioni del Governo centrale al quale fin da oggi ribadiamo tutta la nostra collaborazione per la soluzione dei non pochi e non facili problemi che affliggono la nostra comunità”. “Da oggi, insomma – ha concluso D’Ercole – in questa battaglia ci sentiamo un po’ meno soli ed ancora più convinti della necessità di portarla avanti fino alle estreme conseguenze”.
Un plauso all’iniziativa del Premier arriva anche dalla segreteria provinciale della Dc. “Tenere il primo Consiglio dei ministri nella città-simbolo della crisi e del dramma italiano è un atto denso di significati, un gesto di grande condivisione: riportare le istituzioni nella città della mondezza e della camorra, nella città dove le istituzioni hanno patito le sconfitte più gravi e drammatiche. Nei primi giorni del suo insediamento – afferma Gianfranco Picariello – Berlusconi ha già compiuto qualche gesto sorprendente, a cominciare dall’apertura all’opposizione, manifestando volontà di dialogo e di superamento di steccati ideologici che fino a qualche mese fa sembravano insormontabili. Oltre l’ideologia c’è la logica del fare, c’è la realtà quanto mai critica da governare, ci sono le riforme da avviare. Un grande statista si vede anche nella capacità di farsi carico di questa realtà, indicando una via d’uscita. Andando a Napoli a misurarsi con l’emergenza spazzatura, con l’immigrazione clandestina, con la delinquenza il governo Berlusconi dà dei segnali forti. Segnali che devono essere indirizzati anche alla nostra provincia, alle nostre comunità. E’ tutta la regione a vivere una situazione drammatica, con le aspettative per il futuro annebbiate da una gestione amministrativa mortificante e deprimente, che ha messo alla berlina il nostro territorio nei confronti di tutto il mondo. Nonostante ciò, siamo pieni di speranza per il futuro, un futuro targato PDL, a firma Berlusconi. E accanto al Cavaliere, con grande gioia, la nostra amata Irpinia è rappresentata dal nostro leader, dal Ministro Rotondi, il quale saprà restituire la speranza alle nostre genti, alle nostre comunità, al nostro futuro. Benvenuti a Napoli signori Ministri e buon lavoro, nell’interesse della Campania, del suo territorio, delle sue comunità, nell’interesse dell’intero Paese”.

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