Cdl chiede la ‘testa’ di Bassolino: governatore ‘graziato’ da Fi

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Roma – Un vero paradosso: la Cdl chiede al governo di sciogliere il Consiglio regionale della Campania e di rimuovere il presidente della giunta, Antonio Bassolino, ritenuto responsabile della grave crisi sanitaria dovuta all’emergenza rifiuti a Napoli. Ma a sorpresa oggi, giorno della votazione, la mozione non passa a causa dell’assenza in aula di 12 esponenti di Forza Italia. La mancanza dei voti degli azzurri ha così concesso la ‘grazia’ al governatore: il documento di Calderoli, infatti, è stato respinto con 144 no, 141 sì e 5 astenuti. E se la matematica non è un opinione il risultato è semplice: se i forzisti fossero stati presenti, i numeri per chiedere la ‘testa’ di Bassolino ci sarebbero stati. Amarezza più che giustificata quella di Calderoli, conscio di aver perso, come ha dichiarato, un’occasione che difficilmente potrà ripresentarsi. “Oggi – ha dichiarato – c’era una congiuntura che non si ripeterà tanto facilmente: i senatori dell’Udeur erano assenti, mancavano tutti i senatori a vita, quelli di Dini sono dalla nostra parte. Potevamo mandare a casa Bassolino e magari anche Prodi. Eppure Forza Italia lo sapeva bene che le mozioni si votavano oggi”.

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