
Avellino – Ancora un nulla di fatto per le sorti del Teatro Carlo Gesualdo. Il prefetto Blasco ha diffidato il sindaco Giuseppe Galasso perché inadempiente rispetto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. La discussione doveva tenersi durante la seduta consiliare di ieri, ma a causa degli eventi ben noti (le dimissioni di Gengaro, ndr) è stato tutto rimandato alla prossima convocazione. Già decise, almeno in parte, le linee guida da seguire maturate negli incontri preventivi ma a questo punto è tutto da rifare. La diffida del prefetto, come spiega il presidente della Commissione alla Cultura Luca Cipriano, non fa altro che accelerare la pratica della nomina dei cinque componenti del Cda. “Da sei anni – spiega l’esponente di maggioranza – il Teatro Gesualdo affida la sua gestione del cartellone ad una associazione teatrale che raccoglie 30 enti e per la quale viene pagato un milione di euro ripartito tra una quota fissa e i diritti sulla vendita dei biglietti”. In pratica questa associazione ‘preconfeziona’ il cartellone della stagione teatrale e il Cda lo approva. Al momento il Teatro ha una reggente: la consigliera anziana Maria Grazia Castaldi. “Si tratta di una specie di tutoraggio – continua Cipriano – che dura da sei anni. La Fondazione è ormai matura per poter nominare un proprio direttore artistico e realizzare un cartellone teatrale dando voce anche alle realtà del territorio”.