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Daniele, tu hai già affrontato questa squadra da avversario. Contro Teramo la tua prima partita con la casacca biancoverde e vittoria di 20 punti contro una delle migliori formazioni del campionato. Quest’Air, vista dall’interno, è davvero così forte?
La nostra squadra mi è sembrata molto solida, con dei giocatori che possono essere Mvp di questo campionato. A differenza di altri, però, qui i ragazzi mettono a disposizione la loro tecnica e il loro talento per tutta la squadra. Sicuramente siamo buon team, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e solo a fine campionato guardare la classifica e vedere dove siamo arrivati.”
Non c’è il rischio che una ‘provinciale’ com’è sempre stata Avellino rischi di sentirsi ‘grande’ troppo presto e, di conseguenza, adagiarsi sugli allori?
“Questo è un pericolo che effettivamente possiamo correre. Deve essere l’intelligenza e la bravura di gruppo e staff a far si che si continui a lavorare a testa bassa. L’umiltà è decisiva in questo momento proprio perchè siamo consci delle grandissime potenzialità di questa squadra.Ora stiamo attraversando un ottima fase, ma dobbiamo essere uniti e pronti ad affrontare i momenti difficili che, purtroppo, sono sempre pronti ad arrivare.”
E’ alle porte un trittico di partite decisive e fondamentali. Dopo i due derby sfida casalinga con Rieti, scontro diretto importantissimo in chiave Final Eight. Voi ci credete?
“Dobbiamo guardare una partita alla volta. Questa è la mia prerogativa da quando sono venuto qui. Soprattutto non dobbiamo avere in testa solo le Final Eight. Dobbiamo pensare a quello che facciamo giorno per giorno. Solo il lavoro quotidiano e intenso ci porterà ad essere in grado di affrontare match impegnativi come quelli delle prossime settimane. Ora sicuramente ci aspettano due partite difficilissime. I derby sono sempre sfide a se stanti, in cui i valori del roster sulla carta non contano assolutamente nulla. A fare la differenza saranno l’intensità e le motivazioni”.
Infine, Daniele Cavaliero come si sta trovando ad Avellino?
“Negli ultimi giorni ho iniziato a prendere la macchina e a fare conoscenza con le vie della città. Fortunatamente il centro è piccolino, è difficile perdersi. Ad aiutarmi ci sono i miei compagni e gli altri ragazzi dello staff, tutte brave persone che mi stanno dando una grossa mano. Per adesso va molto bene, sono contento di essere qui”.(Di Giuseppe Matarazzo)