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Castelvetere piange il suo cittadino onorario Pino Daniele

Pino Daniele e l’Irpinia un rapporto consolidato non solo dai concerti, ma anche da una iniziativa partita bene, ma mai decollata. Era inizio 2002 a Castelvetere grazie alla lungimiranza del sindaco Aldo Nargi si tentò di “sfruttare” il campo musicale per far crescere la comunità. Un ricordo limpido lo fa sulla pagina facebook Nicola Di Iorio, allora presidente della comunità Montana Terminio Cervialto “Un amico dell’Irpinia…una folla di ricordi mi assale e mi riporta a quando, insieme a tanti amici e a tanti sindaci, immaginavamo di realizzare la cittadella della musica a Castelvetere per dare vita a pietre mute ed antiche come quelle di Castelvetere, Taurasi,Volturara e Calabritto che agli inizi degli anni 2000 cominciavamo a recuperare. Con Pino Daniele trascorremmo una giornata bellissima a parlare di musica e di sviluppo dell’Irpinia che amava tantissimo”.

Tanto da guadagnarsi la cittadinanza onoraria di Castelvetere. Il sindaco Giovanni Remigio Romano lo ricorda: “nel 2002 era inverno, faceva freddo ed aveva nevicato sul Borgo. Fu allora che si sparse voce della visita all’improvviso di Daniele. Il maestro come si seppe dopo, aveva immaginato di lanciare il suo sguardo e la sua visione musicale attraverso la struttura di una accademia che avrebbe voluto si realizzasse anche per proteggere i contenuti particolari e splendidi della sua musicalità, tra quelle mura antiche riportate a nuova vita, in una dimensione che avrebbe anche preservato la sua grandezza, di uomo e di un artista. Fu così che Castelvetere insieme a Pino, nei mesi successivi, visse un sogno da protagonista, che culminò la sera del 27 luglio quando dal palco costruito nell’area festival ai piedi del Borgo, il maestro annunciò l’idea che nella piccola splendida Castelvetere si potesse fare qualcosa di importante”.

Di quella accademia della musica non si è fatto più nulla. Quel sogno non si è ancora realizzato e Pino Daniele è passato come una meteora. Di Castelvetere gli era stato raccontato da una delle sue coriste del tempo, moglie di uno dei validi architetti che avevano collaborato al progetto del Borgo, oggi unica testimonianza.

“Con la scomparsa di Pino Daniele Napoli perde interprete di grande spessore, un ambasciatore della musica di Napoli nel mondo, in grado di coniugare in chiave moderna la grande tradizione musicale partenopea”: così il presidente del Consiglio Regionale Pietro Foglia esprime il suo cordoglio personale e quello del Consiglio per la prematura morte dell’artista. “Pino Daniele, presente sulla scena internazionale sin dagli anni ’70 – prosegue Foglia – è stato un interprete di grande sensibilità, che ha efficacemente tradotto in note e dato voce ai sentimenti del popolo napoletano”.

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