
Nessuno, alla vigilia, avrebbe mai potuto immaginare che la manifestazione “Castelli di pace” fosse riuscita ad ottenere una partecipazione così vasta in un periodo dell’anno caratterizzato da decine di appuntamenti in contemporanea, ma, evidentemente, il senso della festa ed i temi affrontati hanno ingenerato nella pubblica opinione il convincimento che sarebbe valsa la pena prendere parte all’evento. Così, oltre cinquemila persone hanno assistito alla tre giorni, nel corso dei quali i vertici locali, regionali e nazionali di Legambiente ed Acli, i due soggetti organizzatori, si sono incontrati per riflettere intorno alle problematiche ambientali ed alla opportunità di rilanciare il ruolo dei piccoli comuni. Ieri sera il gran finale con il concerto degli Avion Travel, che si sono esibiti a Lioni davanti ad oltre tremila spettatori, che hanno deciso di affrontare un clima poco estivo per assistere allo spettacolo di uno due gruppi più apprezzati del repertorio classico della musica italiana. Ieri mattina il convegno sull’ambiente e sui mutamenti climatici nel comune irpino dove quei temi sono stati sempre apprezzati: l’incontro si è svolto a Casalbore, che è sede del primo impianto di produzione di energia alternativa grazie allo sfruttamento delle bio-masse. Una novità assoluta che è stata illustrata dall’assessore Eugenio Salvatore, sindaco di Casalbore “sospeso” per un fatto procedurale legato al terzo mandato. Evidentemente continua a rappresentare il punto di riferimento per l’intera comunità, essendo stato eletto con un prebiscito. Soddisfatta Rosanna Repole, presidente del consorzio servizi sociali Alta Irpinia e dirigente nazionali delle Acli, che sottolinea il grande senso di accoglienza dimostrato dall’Irpinia e la necessità che la rete dei piccoli comuni venga ulteriormente valorizzata e riempita di contenuti. Soana Tortora, presidente del consiglio nazionale Acli ha espresso entusiasmo per i risultati ottenuti grazie alla puntuale organizzazione ed alla risposta offerta dalla gente. Castelli di pace è la manifestazione che Legambiente ha svolto finora in Toscana ed il rischio era che trasferendola in Irpinia si potesse registrare qualche difficoltà, invece tutto è andato per il meglio ed i vertici di quell’associazione hanno lasciato intendere che potrebbe essere concesso il bis. Merito anche al campo del volontariato, che ha porttao in Irpinia alcuni giovanissimi provenienti da varie zone dell’Europa. Nella tre giorni la manifestazione è stata itinerante, toccando il comuni di Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Gesualdo, Casalbore, Frigento, Villamaina ed altri ancora.