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Cassazione: “Suor Rosa favorì gli abusi del bidello sui bambini”

CALABRITTO – Per la Cassazione Suor Rosa ha favorito l’abuso del bidello sui bambini. I fatti risalgono al 2003 quando a Calabritto la notizia fece molto rumore e destò sconcerto. A distanza di otto anni c’è la sentenza e si chiude la vicenda. La Quarta sezione della Suprema Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni e dieci mesi inflitta a Suor Rosa, mentre il bidello era già stato condannato in via definitiva a sei anni di reclusione. Quella decisa dopo il rinvio in Appello ottenuto dal suo legale, il penalista avellinese Alberico Villani, che era riuscito ad ottenere un notevole cambio dell’imputazione nei confronti di Suor Rosa. Da concorso in abusi sessuali a favoreggiamento. Motivo per cui era stata annullata la pena a tre anni di reclusione, per la religiosa, dunque, difesa dall’avvocato Alberico Villani.

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