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Cassazione: arresto per i minori che commettono scippi o furti

La Corte di cassazione inaugura un nuovo principio: possibile l’arresto del minore che è ritenuto responsabile dei reati di scippo o di furto in appartamento. La sentenza è stata depositata questa mattina nella cancelleria della quarta sezione, mentre la dottrina e i giuristi si sono subito divisi sull’argomento, perché la volontà espressa dal legislatore sarebbe diversa, rispetto a quella manifestata dalla cassazione: Intanto il tribunale dovrà adottarla, procedendo all’arresto di una nomade. Sotto osservazione sono finiti il Dpr n. 448/1988, la legge 128/2001 e l’articolo 624/bis del codice penale, che disciplinano l’argomento. In effetti, l’arresto non sarebbe consentito per quei delitti per i quali è prevista la pena detentiva inferiore ai nove anni – e per la questione di specie il massimo della pena è fissata in sei anni – mentre l’altra disposizione ammette l’arresto. La sentenza della Suprema corte sembra restrittiva, ma mira ad arginare il fenomeno, sempre più diffuso, legato all’utilizzo, da parte degli adulti, dei figli minori per commettere quei piccoli reati destinati a creare i maggiori disagi alla società civile.

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