Cassa integrazione per la Fma. Irisbus: a rischio 60 precari

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Pratola Serra – Il 21 febbraio scorso il Ministro alle Attività Produttive Claudio Scajola aveva firmato l’accordo di programma che prevedeva per il gruppo Fiat un piano di investimento pari a 647milioni di euro. Un importante finanziamento del quale ben 180milioni di euro sarebbero stati destinati alla Fma di Pratola Serra per la produzione di nuovi propulsori diesel. A distanza di meno di un mese novità sul fronte lavorativo… purtroppo in negativo. “E’ di oggi la notizia del rallentamento nell’indotto Fiat. – ha dichiarato il segretario provinciale della Fim-Cisl Giuseppe Zaolino – Due le cause: la prima riguarda il mercato dell’Alfa 159 che non riesce a trovare riscontro con la conseguente diminuzione della produzione dei motori pari a cinquantamila unità; la seconda investe i lavoratori che dal 9 al 16 aprile prossimi saranno in Cassa Integrazione”. Un rallentamento che ‘congela’ nuove assunzioni come invece erano previste nell’accordo di programma. “Erano previsti per la precisione ben 300 nuovi posti di lavoro… Auspico che a settembre prossimo la Fma potrà uscire da questa fase di rallentamento e solo nell’autunno si potrà pensare a nuove assunzioni”. Intanto alla Fma si aggiunge il ‘caso IrisBus’: a rischio sessanta lavoratori precari. “E’ una vera e proprio sorpresa ma purtroppo il rallentamento dell’indotto Fiat è ricaduto anche sul gruppo che detiene lo stabilimento di Flumeri, da sempre uno dei principali protagonisti nel settore del trasporto persone. Oltre a detenere una posizione di assoluto rilievo in Europa, dove il Gruppo si colloca al secondo posto tra i costruttori di autobus, Irisbus vanta un ruolo di primissimo piano su scala mondiale”. In attesa di buone notizie, come auspica Zaolino, l’impegno e l’attenzione verso le piccole imprese associate ha portato Confinduatria a sperimentare con successo la nuova procedura per la Cassa Integrazione Straordinaria in deroga introdotta da una recente normativa. “Questa nuova misura sperimentata per la prima volta nella Campania, fortemente voluta anche dalle Organizzazioni Sindacali – spiega la dottoressa D’Archi dell’Unione Industriali di Avellino – ha lo scopo di consentire alle aziende dei settori tessile-abbigliamento, calzaturiero e moda che occupano meno di 15 dipendenti di accedere ad un trattamento speciale di integrazione salariale per i propri dipendenti mentre, in precedenza, non ne potevano beneficiare”. Insomma, la Cassa Integrazione Straordinaria ha lo scopo di attenuare le difficoltà registrate dalle piccole imprese. (emil.bol.)

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