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“Pur essendo un convinto garantista, penso che, tanto più in una regione particolarmente difficile ed esposta come la Campania, sia assolutamente impresentabile oggi una candidatura di Cosentino alla Presidenza della Regione. Ma non si tratta purtroppo solo di questo: ci dovremmo anche interrogare su come è potuto accadere, nel silenzio quasi generale della politica e dell’opinione pubblica, che l’onorevole Cosentino, pur essendo da tempo chiamato in causa da alcuni pentiti di camorra, abbia ricoperto e ricopra tuttora incarichi delicatissimi, quello di deputato, di capo del PdL campano, di Sottosegretario nel Governo Berlusconi. A pensarci bene, tutto questo, in un Paese normale sarebbe impossibile. Il Sud – conclude l’esponente di Sinistra e Libertà – ha bisogno di una politica che sappia pronunciare parole chiare e trasparenti, senza sottovalutazioni, reticenze ed omissioni. Una politica che, senza sconti, voglia affrontare e combattere a viso aperto contro la camorra e le mafie”.