
Il Caso Boniciolli non è passato in sordina. L’estemporanea decisione del presidente della Virtus Bologna, Claudio Sabatini, oltre ad aver scatenato un serrato dibattito tra gli addetti ai lavori e non (e ad aver inopinatamente esacerbato ancor di più gli animi) ha visto scendere in prima linea anche il presidente della Lega Basket Valentino Renzi. Renzi ha invitato la Virtus a rivedere la decisione, con una nota rilasciata poco fa. “In merito alla decisione assunta dalla Virtus Bologna di rinunciare alla presenza del proprio allenatore Matteo Boniciolli sul campo di Avellino – si legge nel comunicato – invito il club virtussino a rivedere la sua decisione e a permettere al tecnico di svolgere il suo lavoro. In questo momento è più che mai necessario, da parte di tutti, mettere da parte incomprensioni e polemiche che sono sorte in questi mesi. Sono sicuro che la gara in programma ad Avellino possa servire proprio a questo: lo sport giocato è infatti di per se’ un grande messaggio, in grado di superare, grazie allo spettacolo e alle emozioni che sa offrire, ogni polemica e capace di ricompattare tutti i suoi protagonisti e fruitori. Dirigenti, allenatori, giocatori, tifosi e istituzioni, tutti insieme dobbiamo essere in grado di ricomporre la situazione che si è venuta a creare, stemperando ogni tensione nel segno del basket: uno sport bellissimo che – sono sicuro – ancora una volta sarà capace di unire e non di dividere”.
BLUFF? – Intanto, voci di corridoio da Bologna lasciano intendere che tutto si risolverà in una bolla di sapone. Ovvero che Matteo Boniciolli sarà regolarmente in campo (a fare il suo lavoro, per il quale è anche profumatamente pagato) contro Avellino. Secondo alcuni era una mossa già premeditata, secondo altri invece la Virtus rispetterà la sua decisione. Quel che è certo è che tutta questa manfrina non ha fatto altro che logorare l’evento sportivo medesimo, aggiungendo pressione all’ambiente, agli arbitri e in generale alzando inutilmente il volume di una radio che, a nostro avviso, avrebbe fatto meglio a rimanere spenta.(gm)