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Caso acqua, De Stefano: “Efficacia ACS non ha eguali in Campania”

Avellino – Terminata l’emergenza acqua al tetracloroetilene nei Comuni di Solofra e Montoro, resta alta l’attenzione sul tema ambiente e sull’oro blu in Irpinia e nei territori a confine con la Valle dell’Irno. Le vicende che si sono succedute dal 4 gennaio ad oggi hanno di fatto riacceso il dibattito dell’opinione pubblica sul settore idropotabile e le sue inefficienze di gestione. “Le due vicende – spiega Lello De Stefano, numero uno dell’Alto Calore Servizi – ci dicono in maniera chiara che bisogna mantere alta l’attenzione sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. C’è la necessità di prestare maggior riguardo alla salvaguardia delle risorse anche perchè in passato questo è mancato ed ha devastato il nostro territorio. L’ambiente e la sua tutela hanno costi alti dai quali non si può e non si deve recedere”.

Nel particolare a Montoro (territorio in cui opera Alto Calore), l’emergenza è stata superata grazie alla pronta attivazione di una task force che ha operato attivando un bypass nei giorni festivi a cavallo dell’Epifania. “Per quanto concerne l’Acs – continua De Stefano – posso affermare con soddisfazione che la forza industriale, tecnica e infrastrutturale dell’Ente dimostrata nell’occasione è stata all’avanguardia. Il lavoro operato dai tecnici di Alto Calore a Montoro è stato encomiabile sotto tutti i punti di vista”.

Ma l’emergenza è stata davvero superata? “Ci sono delle indagini in corso che riguardano tutta la zona interessata dai due casi di alterazione dei valori del TCE nelle condutture – spiega De Stefano – Ovviamente si dovrà fare luce sulle eventuali responsabilità. Abbiamo sostenuto costi enormi per l’emergenza a Montoro, ci costituiremo parte civile dovessero essere individuati i responsabili dei disagi. Mi auguro però che in futuro non si ripresenti più il problema”.

La vicenda di Solofra (il cui servizio idrico, ricordiamo, è gestito dall’Irno Service) ha riacceso il dibattito anche sulle gestioni cosiddette ‘minori’ del SII in Campania, sui sistemi di controllo e sui prelievi che annualmente garantiscono la qualità della risorsa acqua. Non a caso, dal tavolo tenutosi all’Ato1 Calore Irpino è stata avanzata l’ipotesi di poter collegare i sistemi di Solofra con quello di Cassano (e dunque all’Acs) per poter meglio intervenire in solidarietà in casi di emergenza come quelli verificatisi negli ultimi giorni.
“Appena scoppiata la problematica a Montoro – continua il presidente dell’Alto Calore – abbiamo provveduto a realizzare prelievi e campionamenti anche nella città capoluogo che hanno restituito esiti negativi. La nostra acqua, quella che arriva dalla sorgente di Cassano Irpino, resta la migliore. Come Acs provvediamo a predisporre tutti i controlli periodici del caso ma andiamo oltre, provvedendo ad effettuare analisi extra. L’acqua pubblica resta una cosa sacra, così come anche sancito dalla volontà popolare. Credo fermamente che un gestore pubblico e funzionale come l’Alto Calore Servizi possa garantire maggiore sicurezza e qualità. Anzi, diciamola tutta, l’efficacia di Alto Calore non ha eguali in Campania, nonostante la non felice situazione finanziaria”. (@antopirolo)

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