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Casini accusa: “Parlamentari fannulloni”. E gli ‘onorevoli’ irpini?

Avellino – “Il Parlamento lavora sempre di meno. Questa settimana abbiamo lavorato con votazioni solo per poco più di un giorno”. Ha alzato un polverone l’ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, intervenuto ieri nell’aula di Montecitorio dopo che la presidenza aveva comunicato lo slittamento dell’esame della legge comunitaria alla prossima settimana per una indisposizione fisica del Ministro Ronchi.
“Il Parlamento – ha spiegato Casini – viene presentato come un impiccio, come una perdita di tempo per il Governo. Un Parlamento che lavora sempre meno è elemento di preoccupazione; se andiamo avanti così rischiamo di metterci fuori dal comune sentire degli italiani”.

Insomma, i parlamentari italiani si riuniscono solo per poche ore alla settimana, ratificando solo i provvedimenti del Governo, e poi “… tutti a fare il secondo lavoro”, come ha riferito il leader dell’IdV, Antonio Di Pietro. Ma l’ex pm di ‘Mani Pulite’ predica bene e razzola male: dall’inizio della legislatura ad oggi, infatti, Di Pietro non ha risposto all’appello ben 3025 volte (su un totale di 4462), per una percentuale di assenza alle votazioni pari al 67,79 per cento.

E come si comportano i parlamentari irpini? Il bilancio è, senza dubbio, positivo.

Il premio ‘Stakanov’ va al senatore del PdL e presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, che si piazza in testa con una irrisoria percentuale di assenza pari all’1,26 per cento. A seguire troviamo Marco Pugliese (PdL) con il 4,21 per cento di assenze registrate. E poi Marco Milanese (PdL) con il 10,51 per cento, il Ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi (PdL) con il 10,91 per cento, Franco De Luca (PdL) con il 13,20 per cento, Arturo Iannaccone (MpA) con il 20,22 per cento e il senatore del Pd Enzo De Luca, diviso tra Roma e la reggenza del partito irpino, con il 26 per cento di assenze.
Più in basso nella classifica irpina troviamo Giulia Cosenza (PdL), anch’essa divisa tra gli impegni capitolini e ed il coordinamento provinciale del partito ‘azzurro’, con 1 assenza ogni 3 votazioni (33,66 per cento), mentre la maglia nera è Francesco Pionati, assente quasi 2 volte su 3.

Il leader dell’AdC si piazza all’ultima posizione tra i parlamentari nostrani con una percentuale di assenze di poco superiore al 60 per cento, percentuale comunque ancora molto lontana dal ‘leader’ di questa non invidiabile classifica che è Antonio Gaglione, deputato pugliese del Pd, con il 90,65 per cento delle assenze registrate.
Su Gaglione si sono abbattute le critiche di Rosy Bindi (che non ha mai fatto registrare un’assenza sinora, ndr) che ha chiesto la testa dell’ex coordinatore del Pd brindisino. Da parte sua Gaglione non appare dispiaciuto ed avrebbe dichiarato: “Stare in Parlamento rappresenta un lavoro frustrante, una perdita di tempo e una violenza contro la persona”. Se lo dice lui…

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