
Avellino – Come anticipato da questa testata lo scorso 26 maggio e come pubblicato del Sole 24 Ore, i dati delle “case fantasma” regalano ad Avellino il triste primato per il numero di immobili non dichiarati. Sull’argomento si registra l’intervento dell’ex assessore di Palazzo Caracciolo Luigi Mainolfi: “Per me non è stata una sorpresa – dichiara – L’Irpinia, tranne in alcuni momenti, non ha mai avuto una politica urbanistica. Le amministrazioni non hanno mai creato ostacoli all’uso speculativo del territorio. Gli uffici tecnici della maggior parte dei comuni sono stati miopi se non, addirittura, collaborativi con gli ‘intrallazzatori’. Anche chi doveva controllare, sia politicamente sia legalmente, è stato dormiente. I danni provocati si manifesteranno nel prossimo futuro. A nulla sono valsi i richiami tesi a far considerare il territorio fattore di sviluppo e non merce da consumare. Spero che, finalmente, si pongano in essere decisioni punitive nei confronti dei furbi e degli amministratori che li hanno favoriti”.