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‘Case fantasma’ – La ricetta del segretario Uil Franco De Feo

Avellino – La vicenda delle occupazioni abusive degli alloggi comunali e popolari, di proprietà del Comune di Avellino e dello IACP, nella città capoluogo comincia ad assumere le caratteristiche di un progetto di intervento territoriale per ristabilire le regole della legalità e della trasparenza. “La denuncia ed il grido d’allarme lanciato dalla nostra Organizzazione, in occasione del Congresso provinciale della UIL il 4 e 5 dicembre 2009, sta trovando interlocuzione al ‘tavolo delle politiche abitative’ al Comune ed alla Prefettura che è stata sollecitata a convocare un incontro istituzionale, anche con la presenza delle Forze dell’Ordine, nel quale condividere un progetto di intervento per bloccare il fenomeno e per dare risposta alle attese dei legittimi aspiranti all’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica”. Così Franco De Feo segretario generale della Uil che continua: “Gli uffici comunali dovranno immediatamente completare l’azione di monitoraggio, necessaria a determinare la mappatura delle tipologie di occupazione abusiva sulla base della residenza, della provenienza, del nucleo familiare e del suo reddito, titolarità di contributo pubblico, della presenza di portatori di handicap e di ultra65 anni ecc. Sulla base delle informazioni che saranno acquisito dal ‘tavolo permanente’ si dovrà procedere con le iniziative che saranno condivise con la Prefettura di Avellino. Chiediamo che si provveda con immediatezza ed il richiamo alla responsabilità di ognuno è la nostra elementare rivendicazione che, ancora una volta, ribadiamo e rafforziamo, anche alla luce dei primi riscontri che sono stati evidenziati e resi pubblici dall’Assessorato competente. Le tanto decantate regole sono stabilite e legiferate da tempo e fanno parte del dettato legislativo nazionale e regionale, si tratta di farle rispettare con impegno e determinazione di tutti e l’esperienza di questi anni ci deve aiutare a comprendere il fenomeno che non può essere veicolato, incanalato e gestito da un mercato parallelo alle legittime procedure pubbliche. In questo periodo di crisi una delle risposte tanto attese dalla politica e dalle Istituzioni è l’attivazione di un aiuto concreto anche in tema di ‘abitazione’ per ricostituire il famoso binomio ‘casa e lavoro’, alla cronica e consolidata mancanza di lavoro non vorremmo che si aggiungesse una “mancanza storica di abitazioni pubbliche”.

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