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Con un intervento contestuale presso entrambe le aree, individuate a seguito di una attenta attività di ricerca informativa, i militari del Tricolle – agli ordini del sottotenente Antonio Serra – si sono trovati dinnanzi resti di lavorazione di pietre, materiale di risulta di vario genere (calcinacci, pneumatici usati, ferraglia, addirittura piccole cisterne, eccetera). Dopo aver proceduto al sequestro dei fondi ed alla delimitazione delle aree adibite a discariche, gli accertamenti immediatamente esperiti portavano all’individuazione delle responsabilità in capo al titolare di una ditta individuale ed al responsabile di una società a responsabilità limitata il cui rispetto per le norme ambientali, nello svolgimento della rispettiva attività d’impresa nel settore edile, si traduceva nell’abbandonare i materiali di risulta alle spalle dei capannoni ove veniva esercitata l’attività. I responsabili sono stati, rispettivamente, identificati per P.D. 45enne e P.M., 26enne. Nei loro confronti è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino per le fattispecie di reato previste e punite dall’articolo 256 del Decreto Legislativo nr. 152 in data 03.04.2006 in tema di tutela ambientale. Le due aree sottoposte a sequestro giudiziario saranno oggetto di bonifica per tornare ad essere parte inscindibile della bellezza della provincia irpina.