![]()
“Il trasferimento – è il primo punto della missiva – danneggerebbe notevolmente i Comuni interessati in quanto passerebbero con una Comunità Montana che amministrativamente racchiude tutti Comuni della Provincia di Benevento, pur essendo essi appartenenti alla Provincia di Avellino. Ciò penalizzerebbe e vanificherebbe tutta la programmazione territoriale messa in atto negli ultimi anni a partire dal Progetto Integrato Territoriale del Regio Tratturo che fa riferimento alla C.M. Ufita come Ente di coordinamento e verrebbe di conseguenza smembrato.
L’interprovincialità della nuova comunità montana del Fortore finirebbe per rendere ancora più marginali i Comuni Irpini interessati che già soffrono dell’enorme distanza amministrativa e politica dal resto della provincia di Avellino di cui vorrebbero comunque continuare a far parte.
I comuni Irpini interessati non hanno alcuna affinità dal punto di vista economico, sociale e territoriale con il Fortore in quanto storicamente hanno sempre avuto riferimenti sul versante dell’arianese.
La distanza con la sede della Comunità Montana del Fortore, ubicata in San Bartolomeo in Galdo renderebbe ancor più problematica la partecipazione amministrativa e operativa da parte dei Comuni Irpini citati, sacrificando le popolazioni e gli operatori interessati ai rapporti con l’Ente Montano con insopportabili spostamenti”.
Per questi motivi chiedono con forza che i Comuni di Casalbore, Montecalvo Irpino, Svignano Irpino, Greci e Montaguto, restino all’interno della Comunità Montana dell’Ufita.