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Cartella esattoriale: una sentenza difende il danno esistenziale

Il Giudice di Pace di Caserta, dott. Cerrito, con sentenza emessa il 12.1.2006, ha dato una sonora lezione al Comune di Caserta in un giudizio intrapreso dal Sig.Fortuna Antonio, difeso dall’Avv. Domenico Carozza, il quale, nonostante l’avvenuto pagamento di una sanzione amministrativa, si è visto recapitare cartella esattoriale della Gest Line – intervenuta nel giudizio a difesa del Comune di Caserta – e successivamente preavviso di pignoramento per ben due volte, condannandolo a risarcire il danno esistenziale.

Il Giudice ha deciso, infatti, che “la sanzione irrogata fu pagata tempestivamente e che nessun credito poteva essere azionato nei confronti del ricorrente. Pur volendo considerare la buona fede dell’amministrazione non si può escludere che il destinatario di una cartella esattoriale, infondata ed ingiusta, possa aver subito danni alla vita di relazione con compromissione della sfera esistenziale ed affettiva.
Il danno in parola, non di natura, è da considerarsi danno evento perché direttamente collegato al fatto o comportamento illecito di un altro soggetto.
La sua quantificazione, affidata a criteri equitativi non può prescindere dalle circostanze che hanno determinato l’evento né dalla considerazione della entità della somma ingiustamente azionata”.

“Si affaccia – ha dichiarato l’Avv. Carozza – anche nelle sentenze dei Giudici di Pace di Caserta, un tema che pone al centro dell’interesse della giustizia, il bene della vita rappresentato dalla vita di relazione dell’uomo, allorquando viene leso da comportamenti illegittimi, anche della Pubblica Amministrazione “ .

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