Solofra – Giornata importante alla Regione Campania, presso il settore delle Politiche Sociali, dove i sindacati e i rappresentanti dell’azienda Carsten’s hanno firmato la cassa integrazione speciale per i quaranta operai inizialmente messi in mobilità. L’ opificio conciario aveva già messo in mobilità sessantadue unità lo scorso anno causa crisi del settore che aveva investito l’ intero polo conciario solofrano. Dopo l’ annuncio di porre in mobilità altri quaranta operai, il sindacato ha convinto l’ azienda ad attuare altri tipi di ammortizzatori sociali tranne quello della mobilità. Con la firma di oggi si può dire che sono ‘salvi’ i quaranta posti di lavoro. Due giorni fa, invece, presso il Centro Sociale di via Melito, sede del sindacato l’aspro incontro tra il sindacato e l’ azienda TLC con la relativa discussione del procedimento di mobilità per cessazione dell’ attività produttiva. La mobilità, secondo l’ azienda, riguarda i restanti trentasei operai. Già lo scorso anno aveva ridotto con la stessa, l’ organico da settanta a quaranta. Ora vuol chiudere i battenti dell’opificio. “Noi pensiamo che questa mobilità non vada firmata – spiega il segretario locale della Femca – Cisl, Giovanni Esposito- abbiamo già suggerito alla TLC altri tipi di ammortizzatori sociali e non può ogni sei mesi presentarsi con altra mobilità. E’ stata accettata quello dello scorso anno ma col recupero degli addetti che non è avvenuto. La loro procedura non convince affatto e chiederemo l’ attuazione del contratto di solidarietà, la cassa integrazione o quella speciale”. (Di Dante Grimaldi)
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