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Dopo la chiusura della sede avvenuta l’8 marzo 2004, era stata infatti individuata la sistemazione provvisoria. “Successivamente – spiega Carratù – e da subito abbiamo verificato che non vi erano in disponibilità dell’Ente risorse necessarie per affrontare l’emergenza venutasi a creare dopo l’acquisizione della tanto contestata perizia dell’ ingegnere Candela. Costruire una scuola – sottolinea il primo cittadino – non è una cosa di poco conto, non vuole dire predisporre solo una buona progettazione, l’impresa più difficile è stata quella di concretizzare la disponibilità di 3.600.000 euro per appaltare l’opera; situazione che abbiamo saputo fronteggiare, con decisioni non sempre condivise, che si sono rese necessarie per un Comune – conclude – che si trova quotidianamente a fare i conti con tagli alle risorse economiche destinate agli enti locali”.