Nessuna esagerazione, anzi la configurazione meteorologica è veramente delicata, il caldo sarà estremo. L’Irpinia sarà interessata da Caronte, il più temibile degli anticicloni africani e sta per provocare una tra le più imponenti ondate di caldo degli ultimi 10 anni, superando sia il famigerato 2003 sia ciascuna delle fiammate del 2012, non tanto per durata, ma soprattutto per intensità. Una lingua infuocata dall’entroterra algerino punterà verso la Sardegna e poi verso il Lazio e Roma. Caronte è un anticiclone a matrice subtropicale sahariana, eccezionalmente forte. Nei pomeriggi di Domenica e di Lunedì si registreranno in Irpinia temperature vicine ai 40 gradi. Il direttore scientifico del centro di Ricerche del portale www.ilmeteo.it ci spiega i motivi per i quali questa ondata di caldo potrà risultare più forte del previsto: innanzitutto è simile per intensità a quella del 20 Agosto del 2012 del 5 Agosto 2003, tuttavia avviene a fine Luglio, con ben 45 minuti di irraggiamento solare in più, pertanto i centri urbani lontani dal mare subiranno il maggiore surriscaldamento. In secondo luogo i meteorologi tradizionali che non lavorano direttamente nei codici matematici dei modelli numerici, peccano sempre di una sottostima nelle temperature a causa di alcuni fattori collegati all’analisi del suolo: come noto, suoli asfaltati e cementificati rilasciano in modo differente il calore e pertanto nei pomeriggi, nelle grandi città a fortissima urbanizzazione e in assenza di vento, potrebbero registrarsi temperature più alte del previsto, quindi non c’è nessun allarmismo nel prevedere 40°C in quanto verranno certamente superati.
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