
Avellino – La città di Avellino è la prima nella classifica con un indebitamento bancario arrivato nel 2005 a quota 5.303mila euro. Una buona notizia che emerge dalla statistica sul caro vita condotta dagli artigiani della Cgia di Mestre. In sostanza, se i record assoluti dell’indebitamento vanno al centro e al nord, i primati dell’incremento vanno al centro sud. In coda, infatti, ci sono tutte le province del sud: si va dall’ultima che è per l’appunto Avellino e a seguire a Vibo Valentia con 5.429,17 euro, Isernia con 5.608,58 euro. Ed ancora Benevento con 5.632,58 euro, Reggio Calabria con 5.785,44 euro ed Enna con 5.797,70 euro. Le famiglie italiane insomma stringono la cinghia di fronte al caro vita, ma sembrano non farcela comunque dato che il loro indebitamento bancario in un anno e’ cresciuto del 15,3%, toccando nel mese di giugno 2005 la quota media di 12mila e 332 euro. Nel 2004 questo dato si attestava invece sui 10mila e 444 euro. Nella graduatoria sono le famiglie di Bolzano le piu’ esposte con il sistema creditizio, con un indebitamento medio di 18mila 543 euro, seguite da quelle di Roma (18.267,65 euro), Milano (18.173,54 euro) e Trento (17.021,44 euro). Accanto alle quantità di indebitamento in termini assoluti, la Cgia ha analizzato l’incremento in percentuale di mutui e prestiti accesi dalle famiglie. Cosi’, rispetto ad un aumento medio nazionale del 15,31%, emerge che la crescita maggiore e’ stata osservata tra le famiglie romane, con un più 21,78%, davanti a quelle di Brescia (20,90%), al terzo posto i nuclei napoletani (19,81%), al quarto le famiglie di Mantova (19,41%). Significativi anche gli incrementi di Caserta (19,22%), Pesaro e Urbino (19,17%), Viterbo (18,16%), Arezzo (17,85%) e Como (17,67%).