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Carife – Parco eolico, l’ente montano: “Ci opporremo”

Carife – La Comunità Montana dell’Ufita esprime totale e ferma contrarietà alla realizzazione del parco eolico nel comune di Carife. E preannuncia di opporsi nei modi e nei termini ad essa riservata dalla legge. “Ritenendo che tale costruzione rappresenta un illecito anche di natura giuridica, chiedo l’immediato intervento delle autorità competenti per bloccare il probabile scempio”. Così il presidente Giuseppe Antonio Solimine, che non accetta l’idea secondo la quale si vorrebbero posizionare sedici aerogeneratori nel territorio della Baronia e, più specificamente, nel comune di Carife, rientrante tra quelli che compongono l’Ente montano. “La Giunta Regionale della Campania, con deliberazione n. 495 del 7 febbraio 2003, ha riconosciuto i nostri boschi degni della massima tutela e li ha inseriti tra le Zone a Protezione Speciale della Campania”, afferma Solimine. “La superficie, di 3 mila 417 ettari, da quel momento è denominata ‘Boschi e sorgenti della Baronia’ e non credo sia immaginabile che al suo interno possa essere realizzato un parco eolico”. Intanto è stata avviata la procedura di Via, ricorda il front man dell’ente montano, che riguarda l’installazione nel comune di Carife, località Montagna, di sedici aerogeneratori di grande taglia per una potenza totale di 48 megawatt in zona Zps che risulta essere sottoposta a vincolo paesistico. “Perciò non consentirò che vengano fatti scempi. Per anni ci siamo battuti affinché le nostre aree venissero sottoposte a tutela e questo impegno non deve andare disperso”. Le zone Zps nascono da una direttiva europea, concernente la protezione degli uccelli selvatici, che invita gli Stati membri a designare, ciascuno sul proprio territorio, aree idonee alla protezione ed alla conservazione di specie di uccelli e dell’ambiente e, di conseguenza, i Comuni della Baronia si sono attivati per chiedere il riconoscimento del “marchio”, al quale, oggi, sono legati numerosi progetti. “Non riesco a capire come si possa immaginare l’installazione, in quel contesto, delle pale eoliche. E’ una assurdità – conclude Solimine – che contrasteremo con tutti gli strumenti messi a nostra disposizione”.

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