Cariche PdL, prime dimissioni: la Cosenza sceglie di non decidere

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Avellino – Le parole del luogotenente finiano Italo Bocchino ieri a Repubblica.tv (“…entro oggi i finiani che ancora ricoprono incarichi nel Pdl in tutta Italia si dimetteranno”), sono state prese sul serio alla fine soltanto da Enzo Raisi, deputato e coordinatore provinciale del PdL bolognese.
A seguire Raisi, infatti, sono stati Gianfranco Gadolla che lascia l’incarico di coordinatore metropolitano del Popolo della Libertà a Genova, Daniele Silvetti e Franca Romagnoli, consiglieri regionali e coordinatori del PdL nell’anconetano e a Fermo, e Gianmario Mariniello, vice coordinatore regionale in Campania (che sul suo sito ha scritto ‘Non sono più il Vice di Cosentino’).
Nessun accenno a lasciare, invece, da parte dei ‘big’ Roberto Menia (coordinatore del Friuli), Egidio Digilio (Basilicata), Luca Bellotti (Rovigo). Poco chiara appare la posizione di Giulia Cosenza, deputato e coordinatore del PdL in Irpinia. La parlamentare irpina, legatissima a Fini, si ritrova così ad essere l’unica in Italia (venuto meno Raisi) a detenere l’incarico di coordinatore provinciale.
Ma la mossa non è da leggere come un segnale di ribellione nei confronti dell’ex leader di An; in sostanza la Cosenza è alla finestra e aspetta l’evolversi dei fatti, con particolare riferimento alla possibilità che si ritorni alle urne nel breve termine. Fermo restando che i parlamentari finiani che hanno aderito al progetto dei ‘futuristi’ hanno ancora qualche giorno di tempo per sciogliere le riserve, la Cosenza potrebbe tuttavia provvedere a dirimere ogni dubbio già nella giornata odierna. Anche se, proprio ieri, dal ‘vice’ Cusano all’ex commissario Milanese, non sono mancati gli inviti a ‘restare’. Frasi e dichiarazioni queste che potrebbero addirittura portare ad una ricomposizione della vicenda in Irpinia.

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