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Il tuo Rimini di cosa dovrà preoccuparsi?
“Penso che si debba temere l’intero gruppo. È una squadra solida che senza far leva sulle individualità dei singoli sta risalendo la china. Io ho avuto modo di vederla all’opera contro il Piacenza e credo che a parte il quarto d’ora di sofferenza iniziale ha meritato in pieno il successo”.
La Dea Bendata pare finalmente essere al fianco dei lupi. Al ‘Garilli’ si è vinto anche con un po’ di fortuna… “Devi cercartela e l’Avellino l’ha fatto fino alla fine”.
Per i lupi un passo da grande dall’arrivo di Campilongo. Con il nuovo corso il rendimento dei biancoverde è da terza posizione in classifica: “Credo che sia una questione di mentalità, di stimoli e di concentrazione, di consapevolezza delle proprie qualità. Cosa che prima mancava. Se si pecca di questi ingredienti difficilmente si riescono ad inanellare otto risultati utili di fila e ottenere due vittorie esterne con dirette concorrenti per la lotta alla salvezza”.
È un Avellino imbattuto da due mesi, senza tanti goal da parte delle punte…
“Gli attaccanti non stanno segnando ma fanno un grandissimo lavoro. Ho visto Aubameyang rientrare a centrocampo per tuta la partita, Pellicori so che convive con un problema ma sta cercando di dare il massimo. De Zerbi è ancora fuori. Quando la qualità tornerà in avanti sarà ancora più dura giocare contro questo Avellino”.
Gli irpini cosa dovranno temere del Rimini?
“Abbiamo un organico di qualità con dei buoni solisti, come Pagano, che possono trovare il colpo vincente. Dopo un inizio in salita stiamo riprendendo ed i quattro punti nelle ultime due giornate ne sono la dimostrazione; anche se mio avvio rispetto a quello che abbiamo fatto in campo avremmo meritato di vincere non solo con la Salernitana ma anche con il Bari”.
I presupposti e le credenziali per interrompere questo fastidioso ascensore ci sono tutte…
“È l’anno giusto! Lo spero da tifoso, per la città, per la provincia, per la dirigenza: questa squadra può salvarsi con largo anticipo. L’avvio iniziale ha spaventato un pò tutti, però l’arrivo di Campilongo ha rigenerato un’affievolita passione che tuttavia non si era mai spenta. Ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di mettersi in mostra e di poter dimostrare di essere da B, se continueranno con questa umiltà l’obiettivo sarà perseguibile con largo anticipo. Sono felice anche per i Pugliese perché senza fare spese esorbitanti hanno scelto elementi validi e promettenti tenendo alle spalle società che hanno investito tanto”.(di Sabino Giannattasio)