Carboni: “Ho fatto le mie richieste, voglio solo gente motivata”

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Il mercato ha aperto ufficialmente i battenti e Guido Carboni, attende la Befana per i primi regali del nuovo anno. Il tecnico aretino spera di trovare nella calza almeno un paio dei quattro rinforzi richiesti per potenziare un organico ‘monco’ ed avere un maggior numero di alternative per questa seconda parte di torneo. Innesti che possano far fare il definitivo salto di qualità, ad una squadra che tra mille difficoltà sta venendo fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. Nonostante le dichiarazioni ‘allarmistiche’ o di ‘facciata’, questo non è dato saperlo del D.G. Lucchesi, che ha quasi escluso totalmente arrivi prima della gara con il Bari, il trainer toscano attende con fiducia. La squadra va integrata: poche pedine per completare il progetto Avellino. Ha messo le sue richieste a vaglio della società: “Mi aspetto che la rosa venga completata e che con un poco di fortuna possano essere trovati in tempi stretti quei calciatori che ci aiutino a raggiungere l’obiettivo della salvezza.–afferma l’allenatore – Non è semplice riuscire a fare un bel passo in avanti. So che da gennaio in poi la musica cambia, perché tante squadre mutano fisionomia, alcune anche modo di giocare in base agli arrivi. Noi siamo indietro e per arrivare al traguardo prefissato dobbiamo correre più degli altri, quindi sbagliare anche meno possibile”. Conferma che la società si sta muovendo, che ha intavolato le prime contrattazioni. Spera, che le operazioni vengano concluse in tempi brevi, ma conferma come già fatto nei giorni precedenti lo staff dirigenziale, che la fretta potrebbe essere cattiva consigliera. Pronto quindi, ad attendere i volti nuovi e concentrato sui giocatori che ha: “Abbiamo in piedi qualche trattativa. Ovviamente si cerca di attingere in formazioni più competitive di noi, con elementi in esubero o che non sono lì volentieri. Però spesso accade che i dirigenti delle formazioni importanti diventano operativi dopo l’Epifania. Ci sono due operazioni in piedi che purtroppo non possiamo chiudere perché i contratti si firmano in due e al momento la persona con cui dobbiamo parlare è all’estero”.– La ‘manovra’ in questione è quella intavola con il Chievo relativa al terzino Marchese e l’attaccante Greco, anche se la lista delle pretendenti, soprattutto per il palermitano in queste ultime ore si è allungata. Alla corsa si sono aggiunte anche Bari e Piacenza. Un’asta che si fa sempre più difficile, ma che l’Avellino tenterà di concludere a proprio favore, essendosi mossa in largo anticipo. Sartori, D.S dei clivensi, rientrerà in Italia il 6. – “Io in questo momento qui mi concentro sulla squadra, purtroppo abbiamo i soliti contrattempi Kenesei ha 40 di febbre e non l’ho ancora visto, Salgado non è arrivato per un ritardo dell’aereo. Adesso, dobbiamo recuperare giocatori che non sono al top, come Di Cecco e Paonessa per averli al massimo nella prossima sfida con il Bari. Sono problemi che mi innervosiscono”. Va nei particolari, parla delle proprie pretese e dei ruoli da coprire, delle zone del campo in cui la coperta è corta. Ma anche delle tante difficoltà che si trovano in questa finestra invernale: “Io ho fatto il punto della situazione a più riprese. È giusto che questa squadra si debba aiutare a rimanere competitiva. Ci sono dei ruoli in cui siamo carenti, abbiamo bisogno di un esterno mancino e in mezzo purtroppo abbiamo delle defezioni importanti. Bisogna completarsi, mi attendo dei rinforzi, ma sono sicuro che qualcosa faremo. Posso dire che per i giocatori a parità di categoria l’ultima piazza di B è Avellino. A me questa convinzione mi fa innervosire. Però provo a mettermi nei panni degli altri. È importante trovare pedine che sposino in pieno la causa, che abbiano la voglia e la rabbia di lottare ed arrivare alla salvezza. Chiunque giunga qua, deve sapere che non ha il posto assicurato: ci vuole rispetto per gli elementi che sono attualmente in rosa e che in questi mesi hanno fatto tanto. Io ho avuto anche alcuni colloqui con dei giocatori, ma voglio solo gente motivata, mi auguro che arrivino elementi che ci facciano fare il salto di qualità e potenzino questa squadra. Gli stranieri in prova sono una alternativa in più, io sono tranquillo consapevole che mi daranno a disposizione ciò che serve”.
Greco acquisto gradito?
“L’importante sono spirito e motivazioni. Portare qua il ‘nome’ per accontentare la piazza non è una condizione favorevole alla rosa. Se poi arriva un giocatore che giunge in prestito con un ottimo contratto della società di appartenenza non sposa la nostra causa, subentra un rischio che non possiamo correre. Deve giungere qui gente che intende dimostrare il proprio valore. Al di là dei tanti problemi che ci sono stati, finalmente la squadra incomincia a credere che possiamo farcela e questa è una bella soddisfazione per me”. Contro i pugliesi, mancheranno pedine importanti come Sestu, Salgado e Sirignano:“Ci saranno delle assenze, ma non è un problema. Questa è una particolarità della nostra stagione. Io chiedo di avere 18-19 titolari. Se poi di volta in volta qualcuno mugugna non è un problema. Adesso, si deve creare competitività, perché nelle partite importanti il valore tecnico non deve scemare. Se manca qualcuno dobbiamo sopperire con gente all’altezza. Io so di non poter chiedere la luna, ma qualche regalo me l’aspetto. Sarebbe un peccato non potenziare la squadra”. Cambiare rotta fuori casa: “So che in trasferta dobbiamo variare marcia, abbiamo tanti scontri diretti fuori nel girone di ritorno: bisogna iniziare a vincere altrimenti diventa dura. In casa siamo stati bravi, lontano dal Partenio abbiamo fatto delle buone gare, ma non abbiamo raggiunto la sufficienza. Dobbiamo avere più coraggio e lucidità in trasferta. C’è stato un momento difficile, ma io non ho mai perso il lume. In un momento l’obiettivo si stava allontanando, ma eravamo consapevoli di poter fare di più . Adesso, ci vorrà anche un poco di fortuna, cosa che è sicuramente mancata fino ad oggi. In questo momento cerchiamo giocatori che aumentino il tasso tecnico e si calino nella realtà e ci permettano di superare compagini attualmente più attrezzate di noi”. In merito a presunte telefonate con ‘vecchi’ calciatori afferma: “Personalmente non ho contattato nessuno. Qualche nome l’ho dato altrimenti cosa ci sto a fare qua, le mie indicazioni ci stanno. Sono pochi gli allenatori in Italia che possono decidere da soli. Ho detto semplicemente detto che si devono coprire dei ruoli. Anche la società vuole raggiungere l’obiettivo, stiamo operando. Sono convinto che i nostri obiettivi sono alla portata, dobbiamo essere un poco più scaltri delle altre società. È nostra volontà evitare l’ascensore di cui l’Avellino è stato protagonista in questi ultimi anni”. Sull’arrivo di Zampagna a Vicenza: “È un ottimo acquisto, ma non credo che basti. Se sono dietro di noi qualche problema lo hanno”. (di Sabino Giannattasio)

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