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Quanto conta aver pareggiato con la prima della classe, dopo essere passati in svantaggio.Tra l’altro eravate reduci anche da quattro ko consecutivi…
“È importantissimo, soprattutto per il morale. Siamo riusciti a fermare una squadra che era stata capace di ottenere otto vittorie ed un pari (a Trieste) nelle ultime nove sfide, abbiamo avuto una grande reazione riuscendo a recuperare il match. Questo risultato ci fa ben sperare per il futuro e dimostra ancora una volta quanto questa squadra possa giocarsela con chiunque. Ritengo che rispetto a quanto dimostrato qualche punto ci manchi”.
Nei prossimi 28 giorni giocherete sei gare, questo potrebbe essere un momento determinante per il campionato dell’Avellino?
“Di sicuro è un periodo importante, forse il più decisivo del torneo. Ma non bisogna assolutamente fare programmi, giocare una partita alla volta come abbiamo fatto fino a questo momento. Siamo in 25, tutti pronti a dare il nostro contributo, sappiamo che ci sarà da lottare, ma ogni elemento di questa rosa metterà in campo massimo impegno. Adesso stiamo recuperando giocatori fondamentali come Conticchio e Anastasi. Elementi decisivi per il rush finale”.
L’Ascoli come va affrontato?
“Ci vorrà cattiveria, determinazione e concentrazione. Le stesse armi che ci hanno permesso di reagire contro i clivensi sabato scorso. Loro erano partiti per disputare un torneo da vertice invece stanno vivendo una stagione anomala, saranno molto arrabbiati, ma lo saremo anche noi. Vogliamo questa vittoria”. Al Del Duca siete stati sfortunati: “All’andata disputammo un ottimo incontro, riuscendo anche a raggiungere il pareggio. Purtroppo qualche rigore di troppo, di cui uno anche parato da Pantanelli e alcuni episodi sfortunati, tipo la traversa di Anastasi, ci fecero tornare a casa a mani vuote”.
Torna sull’incidente di sabato e gli applausi dei tifosi al termine della gara: “Li ringrazio perché hanno capito quanto sono legato a questa maglia. L’infortunio ci può stare come del resto un rigore parato, ma alla fine la cosa importante è che in entrambi i casi l’accaduto venga messo alle spalle. Io ho sposato un progetto firmando un contratto di tre anni quando non giocavo, ringrazio la società per avermi confermato. Adesso, sta a me continuare a dimostrare quanto valgo”.
Il tecnico aretino sembra propenso a voler confermare il ‘flessibile’ 4-4-2, che in fase d’attacco vede Sirignano scalare sulla linea di centrocampo: Gragnaniello in porta, difesa composta da Maietta, Mengoni, Cherubin e Sirignano. A centrocampo da destra verso sinistra Sestu, Di Cecco, Porcari e Della Rocca. In avanti il tandem Cipriani-Salgado. Pellicori che ha recuperato dall’infortunio rimediato in settimana si accomoderà in panchina, con lui anche Conticchio che manca da novembre. 4-4-2 anche per la truppa di Iaconi con Taibi tra i pali, difesa con Nastos e Giallombardo sugli esterni e Cioffi-Micolucci al centro. In mediana Guberti, Berlingheri, Di Donato e Pesce. Attacco affidato al duo Soncin-Bernacci.
(Di Sabino Giannattasio)