
Chiudere l’anno in bellezza, completare la ‘prima’ rimonta con un risultato importane. Si va al Rocco, dove di fronte ci sarà una squadra che sul terreno amico difficilmente perde colpi. I lupi, come del resto l’intera Avellino del pallone, vogliono passare un Natale tranquillo. Si prova a chiudere con il botto, ma soprattutto a conquistare il primo successo esterno. Pronti a dare seguito alle buone prestazioni con Pisa e Cesena, gare che hanno permesso ai biancoverdi di lasciare per la prima volta dall’avvio del torneo, gli ultimi quattro posti. Un lupo in ripresa che ha sfoggiato gli artigli, ma che soprattutto ha mostrato una maggiore convinzione nei propri mezzi. Finalmente dopo tante sofferenze, dovute alle difficoltà di un inizio con innumerevoli problemi, la squadra inizia a girare ed a conquistare quanto meritato e perso nelle prime giornate, dove in alcuni casi nonostante le buone prestazioni si è tornati a casa a mani vuote. “Se vogliamo dare rilievo alla gara di sabato che con fatica abbiamo portato a termine – afferma il tecnico Guido Carboni– dobbiamo provare a fare una grande partita a Trieste. In questo modo potremo riuscire a conquistare un buon risultato. Bisogna cercare di mantenere alta la concentrazione e volare bassi, perché la classifica dice che dobbiamo ancora lottare, rimanere attenti perché questa sfida per noi è fondamentale”. Sulla reazione avuta dalla squadra sabato dopo lo svantaggio iniziale di Cortellini, il commento del tecnico aretino è chiaro, ma ammette di non essere soddisfatto per come è stato amministrato il risultato nella seconda frazione di gioco: “Dopo la sfida di sabato, ho detto che la squadra non ha accusato il colpo, rialzandosi e ribaltando subito il risultato. Nel complesso però vista la gestione dell’incontro paradossalmente ci siamo espressi meglio contro lo Spezia, dove abbiamo subito un goal sull’unico tiro in porta dei nostri avversari. Nei secondi 45’ i romagnoli ci hanno messo alle corde e siamo stati presi dall’ansia di non portare a casa il risultato., Probabile che il vento sembra essere cambiato. In questo torneo abbiamo perso tanti incontri immeritatamente, invece nell’ultima gara è andato tutto nel verso giusto. Per noi era un match importante, uno scontro diretto, la vittoria ci ha permesso di tenerli distanti. Adesso, guardiamo avanti, cercando di dare sicuramente di più”. Invita a non abbassare la guardia in vista di un incontro, quello in terra friulana, definito abbordabile da più parti: “Di qui alla fine dovremo correre se vogliamo raggiungere l’obiettivo. Non culliamoci su una singola prestazione, bisogna essere determinati sempre, giocare ogni gara con umiltà e voglia di fare risultato. Voglio una squadra concentrata. Se non abbiamo l’atteggiamento giusto non rendiamo nemmeno con una squadra di Eccellenza. Dobbiamo capire i nostri limiti se tutti diamo il massimo possiamo giocarcela. Per come siamo partiti è un mezzo miracolo rimanere aggrappati ad una classifica così. All’inizio giocavamo bene, ma non riuscivamo a fare risultato e quando succede questo si minano certi equilibri, vengono fuori i malumori. Non è facile lavorare così, ma sono abituato alle difficoltà. Dobbiamo pedalare più degli altri perché per noi ogni gara fondamentale”. In merito al grande potenziale offensivo a disposizione del tecnico Maran: “È una squadra che ha un reparto d’attacco importante: con Granoche, autore di undici reti che sta facendo molto bene, Sgrigna, Testini e Sedivec un calciatore che se trovasse continuità giocherebbe nella massima serie. A centrocampo ci sono elementi importanti come Allegretti e Piangerelli. Ha delle buone individualità e lo sta dimostrando. Sono a centro classifica ed hanno perso delle gare in maniera rocambolesca. Noi però dobbiamo fare risultato, non possiamo guardare gli altri, dobbiamo cercare di fare le cose che ci riescono meglio, nascondendo i difetti congeniti di questa rosa. Pretendo una prestazione importante: voglio un undici coraggioso”.
Quanto peserà l’assenza di un elemento importante come Anastasi in terra giuliana?
“Non deve rappresentare un problema, ormai siamo abituati all’emergenza. Ho perso tre giocatori per infortuni gravi come Defendi, Stella e Conticchio, facendo sempre di necessità virtù. Spero di poterli avere nella seconda fase della stagione perché sono giocatori importanti per noi”. Sulla classifica e sul fatto che la stessa forse non rappresenti i valori reali espressi dalle compagini fino a questo momento è chiaro: “Siamo in difficoltà come del resto le altre squadre. Per noi ogni sfida è decisiva, io non dico mai che bisogna vincere, però pretendo sempre una prestazione rilevante tutti devono dare qualcosa in più a cominciare dal sottoscritto”.
Mister come giudica il comportamento di Pellicori, che al momento della sostituzione ha preso a calci delle bottigliette davanti alla panchina?
“Non me ne sono accorto, era stanco ed ho deciso di sostituito. Questo è un problema suo”.
Tre gare al termine del girone di andata, affronterete Triestina e Brescia fuori e Bari in casa. L’obiettivo dei venti punti al giro di boa, visto il calendario è sicuramente a portata di mano?
“Noi miriamo a vincerle tutte, senza fare tabelle. Bisogna vivere alla giornata, ci tengo a concludere bene l’anno quindi pensiamo a fare il nostro dovere contro gli alabardati. Un risultato positivo sabato ci permette di lavorare bene nella sosta. Per noi lo stop assume un grande valore, perché posso svolgere due settimane di lavoro senza pensare la gara. Pretendo il massimo, diamo tutto. Solo in questo modo possiamo tirarci fuori dalla nostra situazione”.
(di Sabino Giannttasio)