Sgomento e dolore avvolgono le ultime ore della lunga giornata di Solofra. Ha confessato l’omicidio Antonio Carbonara. Un lungo interrogatorio alla presenza dell’avvocato Innocenzo Massaro in cui è emerso che il 50enne era convinto di aver colpito la convivente e non la figlia. Dettagli senza dubbio importanti dal punto di vista giuridico ma quasi irrilevanti per una opinione pubblica che non guarda ai cavilli della legge ma all’ingiustizia che ha messo fine ad una giovane vita. La 23enne Antonella Russo è nel cuore di Solofra e dell’intera Irpinia: una ragazza dolce, sensibile, brillante negli studi e attiva nella vita sociale. Proprio domani la giovane avrebbe dovuto partecipare, nella veste di hostess, al meeting internazionale di chirurgia ginecologica del gruppo Malzoni. È a lei che corre il pensiero di chi, questa mattina, ha preso atto dell’ennesima tragedia che ha lanciato l’Irpinia sulla cronaca nazionale per una inaudita efferatezza. E mentre il dolore e il silenzio avvolgono la città conciaria, la legge si appresta a compiere il suo corso: a breve l’udienza di convalida che confermerà l’arresto di Carbonara.
Redazione Irpinia
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