
Anche Antonio Caputo, consigliere provinciale del Partito Democratico e presidente del Cosmari dal febbraio 2008 al dicembre 2009 interviene in merito alla questione relativa alla copertura finanziaria per i Cosmari Av1 e Av2. Il tema sarà oggetto di discussione nel consiglio provinciale di domani. “Ovviamente difendo l’ultima gestione del Cosmari dal febbraio 2008 al dicembre 2009 quale ultimo Presidente del Consorzio – premette -. Si badi che sfido qualunque amministratore a gestire un organismo consortile ove le voci di bilancio in entrata rappresentate dal credito verso i comuni aderenti erano inficiate dal debito per circa il 40% del totale del volume di affari. I comuni avevano fatto maturare posizioni debitorie nei confronti del Cosmari e di seguito nei confronti della partecipata ASA S.p.A per circa nove milioni di euro nonostante citazioni giudiziarie, continue diffide ed accordi transattivi il più delle volte anche disattesi. Nella mia gestione condivisa da tutto il Consiglio di Amministrazione – ricorda Caputo – non si è dato mai corso ad assunzioni di alcun genere, non abbiamo gonfiato gli organici del Cosmari come pure in passato succedeva e recuperando rispetto agli obblighi di legge le percentuali di differenziata attestati in passato su valori minimali”. Il consigliere provinciale lo sottolinea con nettezza: “Non è nel Consorzio AV1 che si registrano obbligatori interventi nel corso dell’anno 2011 per recuperare la percentuale di differenziata nei comuni, al di sotto della previsione di legge. All’indomani dell’intervento del legislatore nazionale che in maniera del tutto “stramba” interviene il 29 dicembre 2009 per dichiarare la fine dell’emergenza rifiuti il 31 dicembre dello stesso anno, ho fermamente creduto sul ruolo pubblico della società provinciale che ancora oggi, nonostante tante distrazioni , sulle “vie di Damasco” in direzione dell’ingresso del privato in Irpinia Ambiente, deve essere tutelato e supportato”. La ricapitalizzazione di “IrpiniaAmbiente” ed il supporto finanziario previsto per le necessità consortili rispetto all’obbligo del pagamento delle competenze al personale Cosmari in uno all’obbligo di legge previsto per la Provincia di Avellino di subentrare, nelle posizioni debitorie e creditorie precedenti, mi inducono sul profilo tecnico responsabilmente ad una valutazione di difesa dell’attività amministrativa del COSMARI e del Consiglio di Amministrazione della Società Partecipata ASA ed ad una valutazione positiva dell’intervento finanziario della Provincia ambito Assestamento di Bilancio di cui all’o.d.g del consiglio provinciale di domani, teso così a ripianare parte del debito passato strutturalmente consolidatosi nel tempo e non certamente generato dalla mia amministrazione”.