Caposele – Pavoncelli bis, il WWF: “A rischio la vita del Sele”
Redazione online
Una missiva indirizzata all’Autorità di Bacino del Fiume Sele, della Puglia, al sindaco di Cassano Irpino, di Caposele, di Conza della Campania, al presidente Acquedotto Pugliese, al Procuratore della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al presidente dell’Ato, etc. etc. E’ la lettera denuncia del vice presidente WWF Campania Aree Protette Vincenzo Arenante in merito alla costruzione Galeria Pavoncelli bis che metterebbe a repentaglio “la vita già precaria dei fiumi Sele e Calore Irpino”. Comincia così: “Il WWF Italia è molto preoccupato di quello che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Regioni Campania e Puglia stanno organizzando per portare i fiumi Sele e Calore Irpino, attualmente in ‘coma vigile’, a sicura ‘morte ecologica in un futuro molto prossimo. In questi giorni gli enti interessati, utilizzando la così detta ‘legge obiettivo’ ed attraverso una serie di incontri a diversi livelli, ma con la esclusione degli enti territoriali più direttamente interessati dalla problematica, stanno decidendo di autorizzare la società Acquedotto Pugliese S.p.a. a realizzare una seconda galleria denominata Pavoncelli bis, parallela alla Pavoncelli già esistente dissestata in alcune zone: ciò al fine di consentire al predetto Ente acquedottistico di prelevare le portate di esubero delle sorgenti di Caposele e di Cassano Irpino. Infatti, il progetto esecutivo non approvato nell’ambito della conferenza di servizi tenutasi il 13 settembre scorso, prevede di rendere possibile un prelievo dei gruppi sorgivi per una portata massima di 9mila litri al secondo. Inoltre, la progettazione programma anche il trasferimento nella Regione Puglia di un’altra consistente aliquota idrica da derivare dall’invaso di Conza della Campania. Un tale prelievo comprometterebbe irrimediabilmente il già precario equilibrio idrogeologico dell’intero reticolo idrografico con pesanti negativi risvolti sugli ecosistemi fluviali. Tutto ciò nella completa inosservanza della normativa vigente in materia”. “La totale captazione delle acque sorgive, tramite la galleria Pavoncelli bis di fatto eliminerebbe l’alto corso del fiume Sele fino a Contursi Terme (con gravissimi danni al polo termale) ed alla confluenza con l’affluenza Tanagro. Tutto ciò, mentre sono stati istituiti il Parco Regionale dei Monti Picentini e la Riserva Naturale ‘Foce Sele-Tanagro”.
Da qui le proposte: “Mettere in atto tutti gli strumenti e le iniziative per permettere ai fiumi di vivere normalmente; dare la massima collaborazione possibile agli enti parco Picentini e della Riserva naturale Foce Sele-Tanagro….”.