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Caposele – Cala il sipario sulla mostra fotografica del sisma

Caposele – Si conclude domani la mostra fotografica, in commemorazione del sisma dell’80, nata dal gemellaggio tra le due cittadine di Caposele e Priverno. L’esposizione, che ha unito idealmente, oltre che materialmente, le due comunità, è stata allestita preso la Sala delle Cerimonie del Comune di Priverno. Scatti tragici per non cancellare dalla memoria collettiva le immagini del 23 novembre, giorno che vide un’area di 17.000 kmq quasi rasa al suolo. Le cifre della tragedia furono pesantissime: 2.914 i corpi recuperati, 10.000 i feriti, 280.000 i senzatetto. Per non dimenticare, il Comune di Caposele, ha voluto organizzare una cerimonia commemorativa al quale è stato invitato a partecipare anche il Comune di Priverno per ragioni che affondano le loro radici nel passato. A seguito del terremoto del 1980, infatti, la città di Priverno e tutti i suoi abitanti si mobilitarono per organizzare un campo di soccorso incentrato sull’animazione, che si protrasse per 42 giorni, essendo autonomo in tutto, nella contrada di Santa Caterina. In tempi più recenti furono poi organizzate due distinte iniziative, una nella frazione di Santa Caterina, l’altra direttamente sul territorio privernate che permisero a 40 persone di entrare in diretto contatto con una realtà che, a distanza di tanti anni, mostrava ancora numerose ferite aperte. All’inaugurazione della mostra, preceduta da un Consiglio comunale, hanno preso parte una delegazione del Comune di Caposele guidata dal sindaco Giuseppe Melillo. Come segno di riconoscenza e stima il sindaco di Caposele, in occasione dell’anniversario di novembre, dedicherà una strada urbana alla cittadina laziale di Priverno, così come sarà fatto per tutte le altre città che hanno portato soccorso 25 anni fa ad una terra devastata da una tragedia che resterà nella memoria di chi l’ha vissuta e non solo.

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