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Gli investigatori hanno accertato che l’uomo, presente a Caposele per presenziare ad una cerimonia familiare a casa di amici, dopo aver partecipato ad una sagra locale, rientrato in albergo, complici alcune patologie pregresse, si sarebbe sentito male e sarebbe deceduto per arresto cardio-circolatorio. I Carabinieri, immediatamente intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso ed avvertire i familiari che risiedono in Sardegna. Hanno inoltre proceduto ad effettuare un accurato sopralluogo che ha permesso di escludere che la causa della morte potesse essere ricondotta a “morte violenta”. Infatti, non vi era alcuna presenza di segni di effrazioni o segni di manomissione: nulla risultava mancare e sono stati trovati tutti gli effetti personali ed i valori del defunto, risparmi compresi; insomma nessuna traccia che possa far supporre un’aggressione. Necessario è stato anche l’intervento del medico legale, Dott.ssa Carmen Sementa, che ha proceduto ad un esame esterno del cadavere, nel corso del quale non è stato riscontrato alcun segno di violenza sul corpo, il che tende a confermare l’ipotesi investigativa che il decesso sia avvenuto “per cause naturali”, probabilmente per arresto cardiaco. La salma è stata trasportata presso l’obitorio dell’ospedale civile di S. Angelo dei Lombardi, dove verrà effettuato l’esame autoptico e gli accertamenti necessari a stabilire con certezza la causa del decesso. Le indagini sono state condotte in collaborazione con la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.