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Caporal Maggiore Antonucci: 10° anniversario della morte in Bosnia

Persano (SA) – Venerdì 20 gennaio 2006 con inizio alle 10.30, nella caserma Ronga, sede della settecentesca “Casina Reale”, già tenuta di caccia del Re Carlo III di Borbone ed attuale sede del 10° Reggimento di Manovra, si commemorerà il decimo anniversario della morte del caporal maggiore autiere Gerardo Antonucci, medaglia d’oro al valor militare, tragicamente scomparso in Bosnia nel 1996.
Farà gli onori di casa il colonnello Salvatore Loria, comandante del 10° Reggimento di Manovra. Presenzieranno le autorità civili religiose e militari che unitamente ai commilitoni di Antonucci si stringeranno intorno ai familiari del caduto. Presenzieranno, inoltre, il fratello Vincenzo, anch’esso militare quale 1° caporal maggiore, ed il 1° caporal maggiore, Ruolo d’Onore, Massimo Addio che all’epoca dei fatti rimase seriamente ferito nello scoppio, nonchè i Sindaci dei comuni di Serre e di Casagiove (CE), città natale del giovanissimo caduto.
Era il 24 gennaio 1996 e da pochi giorni il caporal maggiore Antonucci, volontario in ferma breve, era giunto nella martoriata Sarajevo unitamente ai suoi commilitoni dell’allora Battaglione Logistico “Garibaldi” inquadrato nella Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, pronto a fornire il proprio contributo per il ristabilimento della pace e della legalità. La Bosnia era ancora un immenso campo di battaglia, ovunque dominavano rovine e resti di una guerra fratricida. Era la prima missione per il giovane Antonucci, poco più che ventunenne, ed era anche la prima missione che vedeva l’Italia impegnata con un nutrito contingente di pace.
La situazione locale non era semplice da controllare, i serbi avevano minato o “trappolato” ogni luogo e ogni casa prima di abbandonarli, i musulmani ed i croati, d’altro canto, avevano fatto altrettanto nelle zone da loro controllate. La sera del 24 gennaio alcuni soldati portoghesi, sotto il comando italiano, avevano trovato e portato negli alloggiamenti della base di Sarajevo una bomba a frammentazione, ritenuta inerte. Una tragica fatalità, come fu definita dallo Stato Maggiore della Difesa italiano, e l’ordigno esplodeva tra i militari uccidendo il caporal maggiore Antonucci e due sottufficiali portoghesi e facendo numerosi feriti tra italiani e portoghesi, alcuni anche in modo grave.
Successivamente il Ministero della Difesa ha conferito al caporal maggiore Antonucci, la medaglia d’oro al valor dell’Esercito “Alla memoria”.
La cerimonia commemorativa prevede, in particolare, la celebrazione di una messa in suffragio, celebrata dal cappellano militare don Angelo Tabasco nella stupenda cappella settecentesca della “Casina Reale” e, successivamente, lo scoprimento di un quadro ricordo contenente una pergamena riportante la motivazione della ricompensa concessa al giovane caduto, deposto nella sala cinema della caserma da allora intitolata, a futura memoria, “Cinema Antonucci”.

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