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Caos Partenio – Chi entra sabato? E domani le ‘verità’ del Comune

Sembra essere una querelle senza fine quella legata allo stadio “Partenio” di Avellino. La partita tra i biancoverdi ed il Bari si disputerà, come è noto, a porte chiuse ma ancora non è risolto il nodo che riguarda giornalisti e abbonati. I lavori di adeguamento procedono – grazie ai fondi stanziati dal Comune – di gran lena ma tutto questo potrebbe non bastare. Al momento l’ipotesi più probabile è quella che vede l’apertura delle porte per stampa e addetti ai lavori, ma da diversi fronti, anche da Piazza del Popolo, si preme per garantire un’apertura ‘parziale’ che consentirebbe l’accesso anche agli abbonati. Questa è nel quadro generale la migliore delle ipotesi, con il Partenio che tornerebbe così ad ospitare chi, non senza sacrifici e andando molto a ‘fiducia’, ha sottoscritto in estate la tessera di abbonamento. Ma al momento questa soluzione sembra la più lontana da raggiungere. Le novità arriveranno tutte nella giornata di domani quando, dopo la riunione del primo pomeriggio, è attesa una conferenza stampa del sindaco Pino Galasso che già da ora si preannuncia ricca di sorprese. E sì… perché stando anche a quanto emerso dalle ultime dichiarazioni e da alcune indiscrezioni il primo cittadino e generalmente tutti gli Enti coinvolti in questa vicenda si sarebbero ‘stufati’ della mole di commenti – rilasciati esclusivamente a mezzo comunicato stampa – dell’Amministratore Unico Massimo Pugliese, che ha più volte accusato le istituzioni di mancanza di collaborazione nonché di precisi piani politici contro la sua persona. Le istituzioni sono pronte a passare al contrattacco: pronte ad essere messe sul tavolo ci sarebbero le presunte morosità dell’Us Avellino nei confronti del Comune (a quanto pare sarebbero cifre ragguardevoli) e tutte le sempre presunte inadempienze delle quali si è macchiata, a detta dei rappresentanti di Piazza Liberta, l’attuale proprietà biancoverde.
Intenzione dell’amministrazione sarà quella di dimostrare l’impegno e la fattiva volontà di voler rendere subito fruibile ed utilizzabile il Partenio, come testimonierebbero anche i lavori messi in opera, alcuni dei quali sarebbero spettati all’Us Avellino. Sono stati 900mila gli euro stanziati in Consiglio Comunale per i lavori allo stadio (nell’occasione votarono contro Forza Italia, partito di Marco Pugliese e Alleanza Nazionale) che si vanno ad aggiungere ai milioni impiegati lo scorso anno per l’adeguamento alle nuove norme di sicurezza negli stadi, ovvero tornelli, telecamere di sicurezza, preselezioni, eccetera. Al sindaco non sono proprio andati giù tutti i tentativi (in parte riusciti) di farlo passare come capro espiatorio della vicenda Partenio e quindi ora si appresta a ribattere.
Di certo è difficile individuare santi e peccatori in questa situazione che sotto certi aspetti (oltre ai comunicati, come non ricordare l’uomo di Sky fuori i cancelli o le telecamere ad altezza uomo) è più volte caduta molto in basso. Ma le colpe vanno ripartite ed è tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità, da Galasso a Pugliese, passando per la Commissione. E a dire la sua ci terrebbe molto anche il prefetto Ennio Blasco, anch’egli bersaglio di più di una frecciatina. Quest’ultimo dal canto suo ha sempre asserito che la chiusura dell’impianto fosse un atto dovuto viste le leggi in vigore e non se l’è sentita di concedere ulteriori deroghe. Per quanto possa essere dolorosa e insopportabile la chiusura temporanea della mitica ’Tana dei Lupi’, il dato di fatto è che il Partenio va sistemato.
Insomma, l’ennesimo episodio di ‘Peppone e Don Camillo’ è pronto ad essere messo in scena ma questa volta nessuno ha intenzione di recitare la parte del commediante.
(di Giuseppe Matarazzo)

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