Già nei giorni scorsi il presidente sindoni aveva annunciato di essere in possesso dei documenti che provavano l’innocenza del suo team, l’Orlandina Basket. Ora è disponibile e di libera consultazione la copia originale del documento inviato dall’Enpals e pervenuto lo stesso giorno sia alla Fip che alla COm.Tec in data 15 luglio 2008. I legali della Fip, invece, asseriscono di aver ricevuto questo fax il 28 luglio. “L’atto – si legge nella nota del team – indica il non accorrentamento dell’Orlandina Basket con l’Enpals, conseguenza delle contestazioni in essere. Il 26 luglio, come si ricorderà, l’Orlandina Basket è stata ammessa al campionato di Serie A senza alcuna contestazione da parte della Fip. Sulla scorta di questa indiscutibile cronologia di fatti, appare di tutta evidenza che la Fip avrebbe dovuto concedere 30 giorni di tempo per l’adeguamento, ai sensi dell’articolo 29, comma 3, del regolamento esecutivo senza applicare sanzione alcuna. In caso di inadempienza, lo stesso articolo prevede, come sanzione massima, l’irrogazione di una multa e di una penalizzazione”.
A Capo d’Orlando sono passati alla linea dura, sicuri della loro innocenza e, stando a quanto dichiarato, in possesso di tutti i documenti necessari. Ora va chiarita la posizione della Fip. Questo si preannuncia come solo il primo passo di una lunga battaglia legale che rischia di avere strascichi lunghissimi, che potrebbero far slittare ancora il campionato. Attualmente si va verso le 16 squadre (senza Napoli e Capo d’Orlando) ma i nuovi dati emersi potrebbero spingere verso un campionato a 18 con Varese ripescata al posto di Napoli e Capo d’Orlando penalizzata. Un guazzabuglio che pare non trovare soluzione veloce.