Casalbore – La torre di Casalbore sarà uno dei ‘cantieri dell’arte’ che sarà possibile visitare il 3 e 4 marzo prossimi in occasione della “Festa dell’arte” promossa dall’assessorato regionale al Turismo e Beni Culturali. L’antica torre normanna è infatti uno dei 43 cantieri per i quali la Regione Campania ha stanziato oltre 90milioni di euro e rientra a pieno diritto, per storia, fascino e tradizioni, nei grandi attrattori regionali per il turismo e la cultura. Vero simbolo del comune ufitano, la torre nasce con il paese di Casalbore, ovvero quando i Normanni, sbarcati sulle coste del Tirreno, individuarono nel luogo dove tutt’ora sorge l’imponente costruzione, la zona ideale per l’insediamento e lo sviluppo della propria comunità. Il castello è stato spettatore e protagonista di numerose battaglie e avvenimenti che, nel bene e nel male, hanno influenzato il corso della storia. Il castello infatti, ha visto alternarsi e crescere al proprio interno le più importanti famiglie nobiliari, campane e non solo, dal 1300 in poi. Tra queste spiccano i Caracciolo, proprietari della tenuta dalla fine del 1400 al 1950 circa. Ma non è solo il fascino storico a rendere il monumento di Casalbore tra i più importanti del panorama archeologico Campano. Ad esso si aggiunge, infatti, la spettacolarità della sua architettura e l’armonia con il paesaggio circostante. A livello architettonico, la torre si caratterizza per la pianta tetragona, bastionata ed era a tutti gli effetti la porta urbana principale. Altre caratteristiche di assoluto interesse sono i materiali impiegati per la sua realizzazione. La torre è infatti di un colore grigio chiaro: questo perché i blocchi di pietra utilizzati per la sua edificazione sono di un particolare tipo locale, caratterizzati proprio da una tonalità di grigio molto chiara. Un’occasione quella della “V festa dell’arte” dunque per scoprire e conoscere un’altra delle ‘meraviglie nascoste’ del territorio irpino.