“Cantiere Folloni”: il convento mette in mostra i suoi progetti

0
193

Montella – Si chiama “Cantiere Folloni” la mostra allestita in occasione di “Francesco d’Incanto”, vero e proprio contenitore di idee e progetti da realizzare perché il Convento continui ad essere quel punto di riferimento come lo è ormai da 800 anni.
Due sono i progetti sul quale ci si sofferma in modo particolare nell’ambito della mostra: la “Casa di Accoglienza per l’integrazione sociale e la creatività giovanile” e la Biblioteca, entrambi finanziati dall’Unione Europea. Il primo riguarda la struttura costruita negli anni ’60, su tre livelli più uno interrato, fino al 2001 sede della Comunità Montana Terminio Cervialto, oggi utilizzata per l’accoglienza dei gruppi. Nel 2001 quindi i frati hanno presentato, per il tramite del Comune di Montella, un progetto esecutivo cantierabile per la realizzazione di una struttura ricettiva che offrisse un punto d’appoggio a chiunque volesse vivere all’interno di un complesso religioso, per avere ospitalità ma anche per condividere la vita dei frati. Il progetto è stato poi finanziato con fondi Fers per due milioni e 300mila euro. “Si è cercato – spiega Padre Agnello Stoia, frate guardiano del Convento – di progettare il futuro della struttura guardando alla storia del Santuario e delle persone che negli anni vi hanno fatto tappa, soprattutto ai tanti giovani che qui sono vissuti e cresciuti, trovando ognuno una propria strada, dedicandosi alla condotta Slow Food, alla biblioteca, all’archivio, al sito internet o alla comunicazione del convento. Il progetto è quindi diventato quello della creazione di una Casa di accoglienza per l’integrazione sociale e la creatività giovanile”. Il progetto prevede una ristrutturazione interna degli spazi, sistemando al primo livello l’ingresso, un’ampia sala convegni, aule per lo studio, un grande refettorio e la cucina, mentre gli altri due livelli ospiteranno le stanze, che potranno accogliere fino a 48 persone. Il progetto interessa anche un’altra antica struttura del Convento, situata tra il campanile e la chiesa, che sarà anch’essa ristrutturata riportando la facciata all’immagine iniziale: anche quest’area sarà adibita all’accoglienza giovanile, sulla base anche delle tante richieste di giovani che chiedono una vera e propria formazione religiosa.
Nell’ambito della mostra “Cantiere Folloni” è stato presentato anche il progetto riguardante la biblioteca, finanziato con fondi Fers per 950mila euro. Il salone cinquecentesco, che ospita un patrimonio bibliografico decisamente considerevole, con testi dal 1500 al 1700, che fa della biblioteca di Montella una delle più importanti della provincia di Avellino per qualità dei testi, sarà completamente riallestito con materiali innovativi, dalle scaffalature all’illuminazione. Sarà realizzato un soppalco, dove verranno sistemati i testi più antichi e preziosi, mentre nella parte inferiore saranno collocati i testi di prima consultazione e quelli moderni. La sala sarà inoltre attrezzata per ospitare incontri e conferenze. In progetto c’è anche la creazione di un vero e proprio percorso culturale, con un imponente accesso dal chiostro, utilizzando uno scalone settecentesco dal quale il visitatore potrà fare tappa al Museo al primo piano ed accedere quindi alla biblioteca al secondo. Un’ala del chiostro adiacente alla biblioteca ospiterà infine una sala lettura, con otto postazioni attrezzate con computer e collegamento internet e una sala multimediale.
“Puntiamo – sottolinea Padre Agnello Stoia – ad ampliare i nostri orizzonti e quelli della nostra terra, aprendo il convento agli studenti universitari provenienti dal Mediterraneo che qui potranno seguire corsi ma anche visitare il territorio, dando vita a positivi processi di integrazione e scambio”.
I progetti, tutti datati 2000-2001, hanno finalmente trovato una propria strada per il rilancio del convento quale punto d’eccellenza al servizio del territorio. “Il Convento – afferma Padre Agnello – ha investito in questi progetti, partecipando a più bandi ma senza troppa fortuna. È stato grazie all’interesse personale, fermo e deciso dell’allora assessore regionale alle politiche giovanili Rosetta D’Amelio che i progetti sono stati finalmente finanziati, grazie anche all’appoggio del presidente Antonio Bassolino. Alcuni anni fa Bassolino visitò il Convento e rimase molto colpito dalla struttura e dalle sue potenzialità. La comunità conventuale desidera quindi esprimere un formale ringraziamento a chi ha saputo cogliere lo spirito di questa iniziativa appoggiandola concretamente. La mostra “Cantiere Folloni” è l’espressione di una comunità viva che cerca di essere attenta alle esigenze del territorio e che è convinta e consapevole della propria presenza sul territorio da ottocento anni, al servizio della persona attraverso il messaggio di Francesco, con l’annuncio del Vangelo vivo, molto attento a quelle che sono le problematiche e le esigenze che nei tempi si sono presentate e a cui i frati hanno tentato di dare una risposta evangelica e francescana”.
Intanto domani continua la festa di “Francesco d’Incanto” con celebrazioni religiose, eventi, mostre fotografiche, spettacoli e degustazioni gastronomiche. Alle ore 18 si terrà la Marcia della Fratellanza e della Pace “Senza Confini” e, a seguire, l’accensione della Lampada dei Comuni. Per l’occasione si terrà la solenne celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant’Angelo-Conza-Nusco-Bisaccia.
Alle ore 21 il concerto delle “Ninfe della Tammorra” e, alle ore 23, spettacolo di fuochi pirotecnici a cura di Gelsomino Di Trolio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here