Avellino – Domani 11 maggio e venerdì 12 maggio, armati di pale, scarpe e gambali, ingegneri, geologi e agronomi saranno alle sorgenti Urciuoli per eseguire rilievi topografici,geologici e naturalistici. “Il censimento dei dati storici ( 1915 – 1989) e l’analisi della ripetitività degli eventi, laddove l’informazione è risultata particolarmente dettagliata, hanno permesso di individuare, in prima approssimazione, aree vulnerabili alle calamità idrauliche ed individuare le aste fluviali soggette a maggior rischio di esondazione. Abbiamo avuto quaranta esondazioni del fiume Calore in varie località del beneventano e dell’avellinese e ventitré esondazioni del fiume Sabato in varie località tra cui il beneventano e Atripalda”. Lo ha dichiarato il geologo, Giuseppe Doronzo, presidente regionale dell’Associazione Italiana Ingegneria Naturalistica (Aipin), inaugurando oggi ad Avellino, la tre giorni organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Avellino. Per l’undicesima edizione del “Cantiere didattico di Ingegneria Naturalistica” sono giunti nel capoluogo irpino ingegneri, geologi e agronomi da tutta Italia. “Da quanto è stato possibile riscontrare – ha continuato Doronzo – in quattro anni di ricognizioni effettuate dal Servizio Opere Idrauliche e Difesa Suolo della Provincia di Avellino, sono stati diversi gli eventi di piena significativi che hanno interessato i bacini del Sabato e del Calore. Abbiamo avuto la piena del Sabato il 22 – 23 settembre 2002, del Sabato e del Calore il 29 ottobre del 2003,del Sabato il 26 – 27 dicembre 2004 e dell’Ufita 11 marzo 2005. Molto è stato fatto in questi anni dall’Amministrazione Provinciale di Avellino che ha mostrato grande sensibilità nei confronti di queste problematiche. Inoltre aumenta sempre di più la richiesta da parte degli Enti pubblici di opere di Ingegneria Naturalistica anche perché gli stessi Enti sono sempre più consapevoli dell’importanza di queste opere ai fini della sicurezza del territorio. Infatti grazie all’Ingegneria Naturalistica, oggi è possibile limitare i danni”. Alla conferenza ha preso parte anche il professore Domenico Calcaterra, docente di Geologi Applicata presso la Federico II di Napoli. Domani 11 e dopodomani 12 maggio, geologi, ingegneri e agronomi saranno alle sorgenti Urciuoli nel territorio comunale di S. Stefano del Sole, a 7 chilometri da Avellino, per rilievi topografici e per la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica.