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Cane muore su aereo. Ma Alitalia smentisce

E’ morto sul volo Palermo-Roma, dove viaggiava insieme alla sua compagna e alla sua padrona. Roy, un carlino di 3 anni, sarebbe morto per il caldo nella gabbia che condivideva con un’altra cagnetta, Piper di 6 anni. Nonostante le sue richieste il personale di bordo non avrebbe consentito alla proprietaria di far uscire i cani dalla loro portantina per rinfrescarli causando il decesso dell’animale. Secondo quanto riferito dalla proprietaria il volo avrebbe accumulato ritardo prima della partenza e la temperatura in cabina era molto alta, contrariamente a quanto accade di solito. Accorgendosi che i due cani iniziavano a stare male, e nonostante le resistenze degli assistenti di volo, la proprietaria riesce a dirigersi verso il bagno con Piper ma le viene impedito di fare lo stesso con Roy. Quando il volo Alitalia AZ1782 è atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino il cane era già morto. Riteniamo di aver fatto tutto quello che era necessario ed opportuno per la corretta gestione della sfortunata vicenda – replica Alitalia – negando quindi ogni responsabilità e fornendo una ricostruzione della vicenda piuttosto dettagliata. “Su richiesta della passeggera, il personale di volo ha acconsentito, sebbene non previsto dalle procedure vigenti, a far uscire uno dei cagnolini dal trasportino per essere rinfrescato. La richiesta non e’ stata fatta per il secondo cagnolino. In caso contrario sarebbe stato concesso di rinfrescare anche lui”. Secondo la compagnia la padrona avrebbe poi abbandonato il cane all’interno dell’aeroporto, ignorando le richieste di attendere le autorità aeroportuali e si sarebbe recata solo in un secondo momento a recuperare il corpo dell’animale.

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