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Le aree sottoposte a sequestro sono Vallone Bocca dell’Acqua – Località Mulino e Torre Vecchia con canale, Lagno Quindici con canale, Vallone S.Lucia – Località Connola con vasca di laminazione e canale dell’alveo S. Lucia, Vallone San Francesco – località Casamanzi con alveo e vasca, Vallone Pietra della Valle – vasca di sedimentazione Pietra della Valle I e vasca di sedimentazione Pietra della Valle II, canale (o cunettore) Pietra della Valle II, Vallone Paragnano con lagno, canale e vasca, Vallone Cisirno con lagno, canale e vasca, Vallone Colafasulo con lagno, canale e vasca, Vallone Bagnuolo con lagno, cale e vasca, Vallone Trivice con lagno, canale e vasca, Vallone Mercolino con lagno e canale, vasca di sedimentazione in località Beato, Vasca di sedimentazione in località Bosagro, Alveo San Francesco con canale.
Nel provvedimento di sequestro è stato contestato agli indagati il delitto colposo di pericolo di inondazione con condotta perdurante. All’atto del sequestro è stato nominato custode delle opere il Commissario pro-tempore l’ARCADIS (Agenzia regionale campana per la difesa suolo), con facoltà d’uso a quest’ultimo per l’immediato svolgimento delle attività previste dalla legge per la manutenzione delle opere di difesa dai pericoli di inondazione, nonché con facoltà d’uso anche al Sindaco pro-tempore del Comune di Quindici per l’esercizio delle sue competenze di legge.