A sei mesi dalle prossime elezioni amministrative, ad Avellino si riapre il dibattito politico nel fronte progressista. Le forze che hanno dato vita alla lista Per Avellino – Si Può, Sinistra Italiana e Controvento – rilanciano il confronto con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta di governo per la città. Archiviata la partita delle regionali, l’appello lanciato da Antonio Bellizzi, ex consigliere comunale di Per Avellino, da Generoso Picone di Controvento, Roberto Montefusco di Sinistra Italiana e Amalio Santoro di Si Può, trova diversi riscontri. A rispondere anche il segretario provinciale uscente del Partito Democratico, Nello Pizza, e Rifondazione Comunista.
Sulla stessa linea Roberto Montefusco di Sinistra Italiana, che ribadisce come “questa sera vogliamo innanzitutto rilanciare una proposta di governo per la città, un obiettivo irrinunciabile, nella piena consapevolezza che la coalizione ad Avellino è stata duramente colpita dai gesti e dall’operato di chi, un minuto dopo le scorse elezioni amministrative, di fatto l’ha cancellata, arrivando persino a negare spazi e luoghi di confronto tra le forze politiche del fronte progressista”. Montefusco richiama anche quanto accaduto nel post-amministrative: “Non possiamo eludere questa condizione, non possiamo dimenticare il dibattito che si è sviluppato in città all’epilogo delle precedenti amministrative, quando pezzi del Partito Democratico si dichiaravano pronti, di fatto, a sostenere l’allora sindaca Nargi, poi approdata in Forza Italia”. L’obiettivo resta la costruzione di una coalizione nuova, senza automatismi: “È chiaro, per noi, l’obiettivo della costruzione di una coalizione, di un fronte progressista, senza alcun automatismo rispetto a quanto avvenuto in Regione Campania. Ad Avellino la coalizione è tutta da costruire e, soprattutto, l’elemento dell’innovazione politica e della qualità della proposta rappresenta per noi un punto irrinunciabile e ineludibile”. E sul candidato sindaco Montefusco è netto: “Deve essere una figura apicale capace di rappresentare con forza un terreno di discontinuità, di cambiamento e di innovazione politica. Il tema del programma, dell’elaborazione di una visione di città, sarà fondamentale”, fino alla necessità di “un sindaco o una sindaca credibili, capaci di intercettare l’esigenza di cambiamento e di innovazione di cui la città ha bisogno per uscire davvero da questa deriva morale”.
Ad aprire il confronto era stato Generoso Picone di Controvento, che ha invitato a ripartire dal perimetro del centrosinistra: “Proviamo, innanzitutto, a riprendere un ragionamento nel campo del centrosinistra, fissando alcuni punti fermi che riguardano il perimetro. Non chiameremo mai questo schema ‘campo largo’, una definizione che ci appare ormai abusata. Come Controvento, ci assumiamo la responsabilità di provare a ricucire e, soprattutto, di cominciare, già da questa sera, a ricucire dal versante della sinistra, dalla parte sinistra del centrosinistra”, sottolineando la soddisfazione per l’adesione di Rifondazione Comunista. Sul Pd un chiarimento: “Qui non si sta giocando una partita interna a un partito. Non abbiamo alcuna intenzione di intervenire nelle dinamiche interne di una singola forza politica, in questo caso il Partito Democratico”. La priorità resta una sola: “Noi guardiamo a una coalizione di centrosinistra e, soprattutto, a un progetto per la città. Ed è questo che dovrebbe rappresentare la priorità per tutti”.
