Campo largo: nell’uovo di Pasqua il candidato sindaco, sperando non ci si arrivi con una “via Crucis”. Archiviata la campagna referendaria con la netta affermazione del “No”, per il fronte progressista avellinese è tempo di immergersi nella liturgia delle amministrative. Il quartier generale del Partito Democratico a via Tagliamento ha ospitato il primo vertice operativo convocato dal neo-segretario provinciale Marco Santo Alaia. Un tavolo “affollato” al quale hanno risposto presente tutte le sigle del “campo largo”, inclusa la compagine mastelliana di “Noi di Centro”.
L’obiettivo dichiarato è quello di scartare l’uovo di Pasqua trovandovi all’interno il nome del candidato sindaco, evitando che il percorso di selezione si trasformi in una dolorosa “Via Crucis” tra veti e personalismi.
Sulla possibile candidatura di Walter Giordano, il segretario ha mantenuto un profilo istituzionale: «Siamo in democrazia, chiunque abbia i requisiti può farsi avanti. Ma questo è un tavolo politico: noi come PD abbiamo nomi molto validi da sottoporre». Il riferimento è alla rosa che comprende gli ex consiglieri comunali Nicola Giordano, Enza Ambrosone e Luca Cipriano. Figure che il PD offre agli alleati: «Potremmo portare tutti i nomi al tavolo — ha chiarito Alaia — esattamente come faranno anche le altre forze politiche».
Sollecitato sul tema del codice etico, punto caro ad alcune componenti della coalizione, Alaia ha concluso rivendicando la storia dem: «Il PD ha nel proprio DNA la tutela della legalità e delle norme. Se ne può discutere certamente, ma senza posizioni precostituite».
