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Analizza il rendimento della propria squadra nei momenti cruciali del torneo, nelle fasi in cui doveva esserci il definitivo salto di qualità: “Questi ragazzi sono sempre scesi in campo per portare a casa l’intera posta in palio. Cercheremo di vincere sapendo che dall’altra parte c’è una formazione che deve per forza conquistare i tre punti per andare ai playout. Questo è un organico molto giovane che si è portato dietro la pressione. Nelle partite importanti ci vogliono giocatori esperti che sanno affrontare i momenti difficili”.
Non si sbilancia sul proprio avvenire: vuole solo portare a compimento nel migliore dei modi la missione affidatagli: “Non parlo più del mio futuro. Continuiamo a lavorare senza porci il problema dell’assenza della società. Cosa faranno dopo la fine del campionato non lo so. Io sono solo consapevole di aver allenato questo grande gruppo di giovani che ha lavorato con professionalità. Poi, il risultato finale è frutto di tante altre situazioni”.
A differenza del Modena l’Avellino ha perso i suoi elementi migliori nel momento più importante, mentre i canarini hanno ritrovato Pinardi che ha fatto prendere una piega diversa al torneo: “Siamo stati sfortunati. Alla squadra di Apolloni l’ingresso di Pinardi ha dato brillantezza e forza. Noi invece abbiamo perso i giocatori di maggiore spessore e qualità che ci potevano far fare il salto. Mi piacerebbe poter fare un’analisi a fine campionato per valutare le quattro fasi di questa stagione. Alcune cose si dimenticano molto facilmente, ma io sono arrivato all’ottava giornata con la squadra a meno uno, ora ne abbiamo 42 più 2, un buon bilancio per un allenatore. A fine stagione farò un’analisi complessiva in cui ricorderemo tutto. Se la squadra avesse avuto questo rendimento dall’inizio avrebbe qualche punto in più e se la giocherebbe alla pari”.
Ancora parole di elogio per i suoi uomini: “Ho fatto i complimenti ai ragazzi facendogli capire che devono fare bene per loro stessi e per il loro futuro. Sono i giocatori che fanno divenire grande un allenatore e non viceversa. Mi spiace per i tifosi, perché loro sono quelli che restano… i giocatori i tecnici e le società passano. Per loro dobbiamo lottare fino alla fine, perché dobbiamo concludere questa annata a testa alta. Vincere queste due restanti gare per noi sarebbe come fare il primo posto in campionato o conquistare la Champions. Il resto dipende da Modena ed Ancona”. Non ci resta che aspettare in attesa di tirare le somme. (di Sabino Giannattasio)