Sforzini lascerà la squadra solo per un pò, ma non bisogna assolutamente fare drammi. Fasciarsi la testa prima di rompersela non è da Sasà Campilongo, che ha dispensato ottimismo anche nei momenti più delicati del torneo. L’assenza del bomber romano che martedì sarà a Barcellona dove sarà operato da Cugat è di quelle pesanti, forse la peggiore che potesse capitare in un momento delicato come questo. In un periodo in cui la squadra sta bene sotto l’aspetto atletico e sta provando a rialzarsi dai bassifondi della classifica ed accedere ad un play-out fino a qualche settimana fa, autentico miracolo: “Abbiamo perso un giocatore importante-afferma il tecnico di Fuorigrotta- adesso, ci sono due giorni per scegliere la soluzione migliore. Nessuna vera alternativa ad un terminale così importante. È vero non ci sono calciatori in rosa che garantiscono i centimetri ed i goal di Nando, ma io non mi dispero assolutamente. Per 3-4 gare dovremmo farne a meno, anche se mi auguro che possa recuperare più velocemente. Senza di lui raddoppieremo le forze e sono pienamente convinto che chi scenderà in campo non lo farà rimpiangere”.
AUBAMEYANG LA SOLUZIONE – “Non è tanto scontato come sembra, oltre a Willy ho un ragazzo come Visconti che sta facendo la spola dalla Primavera e la prima squadra da diverso tempo. Un giocatore a mio avviso che ha delle enormi potenzialità. Ha delle ottime doti tecniche e realizzative. Non è una soluzione che escludo a priori”.
CAMBIO DI MODULO POSSIBILE – Confermando ancora una volta che questa è una formazione ormai ‘cablata’ sul 4-4-2 c’è la possibilità di un passaggio al 4-2-3-1 in vista della gara in programma al Braglia: “Per mia fortuna ho i giocatori adatti per provare anche questo tipo di struttura di gioco. Potrebbe essere una soluzione con De Zerbi di punta che purtroppo ha lasciato il campo anzitempo per una botta al ginocchio, anche se non dovrebbero esserci problemi per lui. Koman che è un giocatore offensivo e Pepe che negli ultimi giorni non ho avuto a disposizione per problemi intestinali. Oggi si è allenato bene. Vedremo in questi giorni cosa deciderò”.
CALENDARIO CHE MUTA – Secondo il trainer partenopeo la sosta può essere un bene: “Questo stop ci permette di non dover disputare due gare difficili una dietro l’altra e di certo non è una cosa da poco. Sotto l’aspetto degli avversari non cambia molto, perché il Brescia era privo di Mareco, il Sassuolo di Zampagna che è un giocatore fondamentale per il loro gioco. Penso che dopo queste gare potremmo sapere quale sarà il nostro futuro”.
BABÙ IN RAMPA DI LANCIO?- “Per me Anderson non è un attaccante. È un esterno molto forte che non può giocare assolutamente spalle alla porta. Penso che possa arrivare al 70% e prima di potersi esprimere discretamente dovremo attendere qualche altra gara”.
TABELLA SALVEZZA- Anche sotto questo punto di vista l’ex allenatore della Cavese è chiaro: “Bisogna vincere tutte le partite in casa e riuscire a fare un colpo fuori. La classifica ci impone questo tipo di discorso”.
POLEMICHE IN CASA RIMINI – La società romagnola non ha accettato di buon grado lo slittamento del turno: “Io penso che bisogna avere rispetto per ciò che è successo. A mio avviso dovevano essere fermati tutti i campionati a partire dalla Terza Categoria. Penso che non si debba speculare, la Salernitana aveva quattro squalificati, davanti ad una tragedia del genere non si può pensare a queste cose. Noi abbiamo come società dato il nostro contributo, grazie al gesto bellissimo del nostro capitano Di Cecco”.(di Sabino Giannattasio)
